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Francesco Valente di Roma 2 condanna il Gladiator contro il Gela

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Con il minimo sforzo, il Gela espugna il “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere. Tante proteste nel finale, da parte dei padroni di casa, che erano passati in vantaggio meritatamente, ma il sig. Valente Francesco di Roma 2, annulla per presunto fuorigioco. Il tecnico dei locali, Teore Grimaldi, deve far a meno degli infortunati Donnarumma e De Carolis. Per gli ospiti, cambio di formazione ad un minuto dall’inizio di gara, infatti Evola, da forfait durante il riscaldamento e il tecnico Infantino schiera dal 1’ Brugaletta. Una partita che non ci regala troppe emozioni. Nella prima frazione di gioco, per vedere un tiro, bisogna aspettare il 15’ quando a provarci per il Gladiator, è Odierna, in veste di terzino, prova a sorprendere Saitta, ma il suo tiro, fa la barba alla traversa. Al 25’ arriva la risposta ospite con Bonanno, ma nulla di fatto. Due minuti dopo, i sammaritani con Varriale provano ad impensierire i siculi, ma la palla continua a viaggiare lontano dalla porta. Cinque giri di lancette, e Lagnena, tradito da un rimbalzo passo della palla, Montalbano solo davanti a Patella, spara alto. Pochi secondi dopo, e il Gladiator colpisce un palo con Anzalone, bravo a liberarsi in area del suo marcatore. Stessa azione, capita al 45’ sui piedi di Varriale, ma ancora una volta il Gela si salva. La ripresa inizia, così come era terminato il primo tempo, con Varriale che ci prova con un tiro a giro, che mette i brividi agli ospiti. Pochi secondi dopo e il Gladiator passa in vantaggio con il classe 97 Anzalone, che aggancia in area, supera il portiere e di piatto la piazza. Da questo momento in poi, diventa protagonista il sig. Valente Francesco di Roma 2, che sotto gli occhi increduli di tutti, alza la bandierina, in netto ritardo e annulla la rete del vantaggio. Le proteste del Gladiator non servono a cambiare la decisione, l’atteggiamento dell’assistente per i restanti minuti, innervosisce i locali che comunque non perdono il pallino del gioco. Al 64’ però è Chidichimo che solo, non inquadra la porta. Nel momento migliore del Gladiator, è il Gela a passare in vantaggio con Candiano, che al 78’ sfrutta una discreta libertà in area di rigore e trafigge Patella. La reazione locale, è affidata ai piedi di Pontillo al minuto 82, mentre tre minuti dopo, Varriale su calcio di punizione chiama alla parata Saitta. Nei 4’ di recupero, l’unica azione da segnalare arriva al 93’ quando Bulades crossa per Kosavan che colpisce la traversa. Termina il match con il Gela che festeggia davanti ai propri tifosi accordi al “Piccirillo”. Per entrambe le squadre, sarà una settimana non di riposa, infatti il Gladiator mercoledì sarà impegnato in casa della capolista Igea, mentre il Gela, farà visita al fanalino di coda Sersale.

GLADIATOR – GELA 0-1

GLADIATOR: Patella, Odierna, Di Franco, Pontillo, Lagnena, Manzi, Brogna, Leone, Pastore (68’ Scielzo), Varriale, Anzalone. A disposizione: Di Donato, Zanfardino, D’Anna, Castagnola, Falivene, Capitelli, Barra. Allenatore: Grimaldi

GELA: Saitta, Chidichimo, Bruno, Brugaletta, Noto, Campanaro, Bonaffini (72’ Nassi), Schisciano, Bonanno (54’ Kosovan), Montalbano (89’ Bulades), Candiano. A disposizione: Vizzì, Evola, Scerra, Cantavenera, Alma, Pisano. Allenatore: Infantino

ARBITRO: Rasia di Bassano del Grappa

MARCATORE: 78’ Candiano

NOTE: Spett 300 circa. Ammoniti: Leone, Scielzo (Gl), Kosovan e Schisciano (Ge)

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