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Gli attori Biagio Izzo e Rocio Munoz Morales alla Libreria Spartaco

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La travolgente comicità di Biagio Izzo e il fascino mediterraneo di Rocío Muñoz Morales sono pronti a conquistare il pubblico della Libreria Spartaco, in via Martucci 18 a Santa Maria Capua Vetere (Ce), sabato 3 marzo, alle ore 19. I due bravi attori si racconteranno soffermandosi anche sulle loro letture preferite in un incontro del ciclo“Attori/Lettori”. Gli artisti sono i protagonisti della commedia “Di’ che ti manda Picone”, che andrà in scena sabato 3 marzo alle 21 e domenica 4 marzo alle 18,30 al Teatro Garibaldi. Ingresso libero in libreria.

BIAGIO IZZO, attore brillante, comico esilarante, può vantare una carriera artistica caratterizzata da una intensa attività teatrale, televisiva e cinematografica, al fianco di attori e registi quali Vincenzo Salemme, Carlo Vanzina, Neri Parenti, Claudio Risi e Leonardo Pieraccioni.

ROCÍO MUÑOZ MORALES, attrice, conduttrice televisiva e modella spagnola, dopo una lunga esperienza come ballerina professionista, è diventata popolare al grande pubblico grazie alla sua partecipazione, come insegnante di danza e coreografa, al programma ¡Mira Quién Baila!, edizione spagnola di Ballando con le stelle. Nel 2015 ha affiancato Carlo Conti, Arisa ed Emma nella conduzione del Festival di Sanremo.

“Di’ che ti manda Picone” in teatro: Sabato 3 marzo alle 21 e domenica 4 marzo alle 18,30, al Teatro Garibaldi, è di scena la commedia “Di’ che ti manda Picone”, continuazione ideale del più famoso film diretto da Nanni Loy “Mi manda Picone”. La pellicola del 1983 racconta la storia di un operaio dell’Italsider di Bagnoli che, per protestare contro la chiusura della fabbrica, si dà fuoco davanti al consiglio comunale sotto gli occhi della moglie e del figlio piccolo. Ebbene, nella commedia diretta da Giuseppe Miale Di Mauro, quel bambino è ormai diventato grande. Antonio Picone, alias Biagio Izzo, che vive nel ricordo di un padre andato via troppo presto, si è fidanzato e ben presto scoprirà che la sua donna aspetta un bambino.

Ciò vorrà dire assumersi delle responsabilità, diventare adulto. Ma Antonio Picone non vuole, così convinto che crescere significhi solo farsi il sangue amaro e ascoltare verità che non gli piacciono. Un nugolo di personaggi subdoli e spietati invaderanno la casa – isola del povero Antonio – e lo condurranno nella piaga sociale di una politica fatta di raggiri e inganni. E il bambino, orfano di un martire del lavoro, alla fine sarà costretto a scegliere da che parte stare nel mondo vero. Il percorso che porterà a questa scelta sarà fatto di amore, tante risate, ricordi, esami di coscienza e prese di posizione.

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