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SAN TAMMARO. D’Angelo “Zone abbandonate, dove chi ha amministrato il paese da 10 anni, si ricorda di andare solo a prendere i voti”

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“La campagna elettorale sembra far perdere contatto con la realtà.” Dice il candidato sindaco della Lista LeAli per San Tammaro Vincenzo D’Angelo. “Ci conosciamo, sappiamo il nostro vissuto e quello degli altri, i voli pindarici che hanno contraddistinto il percorso politico di molti candidati e poi sento parlare di coerenza. Ma quale coerenza? Quella di stare un pò di qua e un pò di là…alla ricerca della poltrona e dell’indennità di carica? E poi qualcuno parla di progetto per San Tammaro. Perché non lo hanno realizzato quando erano seduti a spese dei cittadini in Sala Giunta? Poi c’è chi dice di aver cambiato il paese.  Ma qualcosa non mi torna. La palestra….. si trova in uno stato peggiore di 10 anni fa….anzi…..in questi anni c’è stato l’intervento delle Forze dell’Ordine perché la Palestra è stata trasformata in un ricettacolo di rifiuti. E che dire del Centro Polivalente? 10 anni fa c’erano ancora le pareti di vetro e le porte….oggi nemmeno più quelle. Un Centro Polivalente funzionante e fruibile avrebbe cambiato il corso della storia per un intero quartiere e non solo. Ed è sotto gli occhi di tutti.

Il candidato sindaco Vincenzo D’Angelo abbraccia nella sua disamina l’intera realtà territoriale del paese.

“Ci sono zone abbandonate a se stesse, dove chi ha amministrato il paese da 10 anni a questa parte si ricorda di andare solo a prendere i voti. Hanno ragione a lamentarsi i residenti dei parchi periferici verso Capua, dei parchi oltre la SS Appia e i residenti delle altre zone periferiche. Una Vera Amministrazione, che ha a cuore il vero interesse dei problemi di San Tammaro, sta attenta ai bisogni ed alle necessità di tutte le zone del paese, nessuna esclusa. I problemi vanno affrontati per 365 giorni l’anno e per tutti gli anni del mandato amministrativo e non un mese prima delle elezioni, con un restyling solo per potersene vantare in campagna elettorale. Ma questo stato di cose deve finire perché i cittadini di San Tammaro non possono tollerare oltre, non possono assistere al teatrino della politica dei soliti noti che cambiano casacca e si vogliono costruire una verginità politica nuova. San Tammaro è matura per dire basta a questi teatrini e a dare fiducia a chi presenta un progetto politico credibile, coerente con le realiproblematiche del paese.”

Cosa prevede il programma della lista LeAli per San Tammaro in merito all’Istruzione?

“L’impegno programmatico della Lista Civica LeAli per l’Istruzione Pubblica e i servizi scolastici partono dall’assunto che gli investimenti in capitale umano devono essere prioritari in una società moderna. Pertanto, la scuola ha un ruolo centrale nella formazione delle nuove generazioni in quanto essi sono il futuro della nostra società. Occorre avviare un piano di collaborazione e dialogo costruttivo tra scuola ed ente comunale adoperandosi per essere nelle condizioni di assicurare a tutti e a ciascuno il tempo scuola e l’offerta formativa meglio rispondente alle effettive necessità ed inclinazioni, mirando alla valorizzazione delle eccellenze presenti in ogni ragazzo ed avendo a cuore, al contempo, i ragazzi più deboli e svantaggiati sul piano socio-economico-culturale. Occorre realizzare le condizioni di fattibilità necessarie per l’esercizio del diritto allo studio da parte degli studenti. La nuova realtà abitativa del paese allungata verso le periferie impone, inoltre, la necessità di assicurare il trasporto degli alunni presso i Plessi Scolastici attraverso opportuni servizi navetta.”

Come vede il candidato sindaco Vincenzo D’Angelo la campagna elettorale?

Mi dispiace molto che la campagna elettorale sia inquinata dalle promesse di fantomatici posti di lavoro. Promesse che vanno a toccare il bisogno e la necessità di molte persone, fatte con il solito e ormai conosciuto gioco delle tre carte. E’ vergognoso ingannare! E poi il tema della legalità. Che ipocrisia! C’è chi si riempie la bocca di legalità e poi legittima con una riunione politica quello che con la mano destra aveva decretato illegittimo. E poi si parla di coerenza”.

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