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Festa della Polizia Penitenziaria, Di Costanzo: “C’è poco da festeggiare”

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Questa mattina ricorreva il 201° Anniversario del Corpo della Polizia Penitenziaria. Al termine dell’evento raccogliamo l’intervento del Delegato Nazionale del Sappe (Sindaco Autonomo Polizia Penitenziaria), Angelo Di Costanzo

“Vi è poco da festeggiare” – esordisce  Angelo Di Costanzo pur apprezzando l’impegno da parte della Direzione per l’organizzazione e per la riuscita dell’evento, grazie sopratutto alla professionalità di tutti gli appartenenti del Corpo di Polizia Penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria denuncia vi è poco da festeggiare: Per l’insostenibile carenza di organico scesa a livelli minimi di sicurezza che costringe il personale a turni di servizio massacranti ed a occupare più posti di servizio contemporaneamente, situazione a questo punto insopportabile, dove garantire la sicurezza negli Istituti diventa giorno dopo giorno sempre più difficile. Per la fallimentare attuazione della vigilanza dinamica, la quale viste le gravi carenze strutturali in cui versano gli Istituti penitenziari italiani e le gravi carenze di figure professionali deputate a contribuire alla rieducazione del reo “ psichiatri, assistenti sociali, psicologi, funzionari giuridico pedagogici” minano il servizio dei poliziotti penitenziari che continuamente, sono esposti ad aggressioni verbali e talvolta fisiche . Per le visite urgenti giornalieri e ai piantonamenti in luoghi esterni di cura non più sostenibili con le risorse umane a disposizione e in forza nell’Istituto. Per quanto sopra vi è poco da festeggiare”.

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