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SAN TAMMARO. Stellato smentisce duramente: “Nessuna famiglia è stata sgomberata e smembrata. Solo invenzioni della minoranza”

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In merito al comunicato del gruppo consiliare “Idee in Comune” pubblicato su alcune testate giornalistiche, riguardante lo sgombero di una famiglia tammarese dall’edificio ubicato in via Capitelli numero 36/38, il sindaco del Comune di San Tammaro Ernesto Stellato intende fare chiarezza sull’argomento in questione, liberando il campo da tutte le falsità ed inesattezze scritte. Nella maniera più appropriata, gli avvenimenti descritti nel comunicato sono frutto di mere invenzioni, poiché il fatto non corrisponde alla realtà. In data 11 luglio 2018 non è avvenuto alcuno sgombero, né tantomeno è avvenuto lo smembramento della famiglia. Con tale comunicato il gruppo consiliare ha dimostrato di privilegiare la disinformazione e la strumentalizzazione di una vicenda delicata per scopi politici di basso livello, anziché la tutela della salute dei cittadini.

In modo alquanto stucchevole, il gruppo consiliare di minoranza fa riferimento all’ordinanza n° 21/2018 prot. n. 5930. Si tratta di un’ordinanza di sgombero motivata dalla necessità di salvaguardare la salute della famiglia e la sicurezza urbana. Poiché la priorità del primo cittadino e di ogni amministratore è quella di garantire l’incolumità di tutti gli abitanti, va precisato che l’abitazione in questione non può essere utilizzata ad uso abitativo, poiché non possiede i requisiti e le condizioni igienico/sanitarie di una buona e normale vivibilità.

Tale divieto di utilizzo dell’immobile è stato indicato dal Comando provinciale di Caserta dei Vigili del Fuoco che, in data 30 giugno 2018, ha effettuato un sopralluogo nell’area ed ha riscontrato uno stato di incuria, rovina e non salubrità tale da costituire un potenziale pericolo per le persone che vi abitano. Su tale punto, il sindaco, dimostrando piena responsabilità, ha recepito il verbale del sopralluogo (prot. 5889) e, in qualità di ufficiale di Governo, ha adottato un provvedimento urgente, volto solo ed esclusivamente a mettere al riparo la famiglia e gli altri cittadini.

Inoltre, in data 9 luglio 2018, l’Amministrazione ha ricevuto una relazione socio-ambientale, in cui si evince una situazione di disagio economico dei soggetti, nonché la presenza di uno stato di salute precario di uno dei membri della famiglia. Nella relazione veniva sottolineato che i soggetti occupanti l’immobile dichiaravano di non avere la disponibilità di altri alloggi, né la possibilità di essere ospitati presso parenti o terzi, per cui si evidenziava la sussistenza di una condizione di grave emergenza abitativa.

Va altresì precisato che, da parte dell’Amministrazione Comunale, sono stati adempiuti tutti gli strumenti ed i mezzi atti a risolvere la problematica. Premesso che sul territorio comunale non sono stati reperiti immobili idonei, al termine di un’ampia discussione, l’Ente ha offerto alla famiglia numerose soluzioni tese al superamento delle difficoltà connesse all’esecuzione dell’ordinanza di sgombero dell’immobile. Al termine della discussione, però, nonostante gli inviti a trovare una soluzione condivisa al problema, la famiglia ha rifiutato ogni opzione.

Chiarito definitivamente il concetto, il sindaco del Comune di San Tammaro Ernesto Stellato afferma: “Pure invenzioni volte a fare disinformazione. Nessuno sgombero è stato effettuato e nessuna famiglia è stata smembrata. Vengono falsificati i fatti, pur di contrastare l’azione dell’Amministrazione. Probabilmente lo sgombero sarà effettuato in questi giorni, poiché le tante proposte fatte alla famiglia sono state tutte rifiutate. Il divieto di utilizzo dell’immobile è stato disposto dalla nota dello 02-07-2018 del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta che hanno constatato lo stato di non salubritrà igienico-sanitaria dell’intero fabbricato. Siamo consapevoli del trauma vissuto dalla famiglia, ma allo stesso tempo è doveroso constatare che la permanenza all’interno dello stabile rappresenta un grave pericolo per la loro incolumità. Fare polemica sulle disgrazie altrui è dimostrazione di pochezza politica ed umana”.

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