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Colpaccio del Gladiator: torna Andrea Di Pietro, centrocampista con il grande vizio del goal

L’A.S.D. Gladiator 1924 è lieto di comunicare l’avvenuto ingaggio di Andrea Di Pietro. Centrocampista di grande estro, di preziosa esperienza e dall’innato vizio del goal, l’atleta di Portici torna a vestire la maglia neroazzurra dopo il biennio vissuto nelle stagioni 2011-2012 e 2012-2013 in quel di Santa Maria Capua Vetere, in cui ha collezionato 17 goal (numeri importanti per un centrocampista che conosce a perfezioni i tempi d’inserimento). I presidenti Mattia Aveta e Giacomo De Felice lo avevano puntato in diverse fasi del mercato, avendo intenzione di riportarlo all’ombra dell’Anfiteatro. Nelle ultime ore si è creato lo spiraglio giusto ed è arrivata la fumata bianca sulla trattativa. Reduce dall’esperienza da capitano in Serie D a Portici, squadra della sua città, è un grosso acquisto per la categoria e va a rafforzare la rosa messa a disposizione di Giovanni Sannazzaro. Con sei campionati vinti e varie Coppa Italia, è un elemento utile a fortificare la mentalità di una squadra che quest’anno vuole essere protagonista.

Andrea Di Pietro è nato il 23 ottobre 1983 a San Giorgio a Cremano ma è di Portici. Cresciuto nel Portici, esordisce con la maglia vesuviana a 16 anni in Eccellenza. Sale in Serie D con Sangiuseppese, poi a Vico Equense vince il primo campionato in Promozione. La Nocerina, all’epoca in C2 lo adocchia e lo porta con sé per sei mesi, senza che però avvenga il debutto nel professionismo. Ancora Interregionale con la Battipagliese, poi si trasferisce a Quarto dove vince il campionato di Eccellenza e resta in D. Sempre nella quarta serie si mette in mostra con il Gaeta, con cui sigla goal a bizzeffe (suo record stagionale 12 reti nel campionato 2009-2010) ma perde due finalissime play-off. Dopo l’esperienza alla Flaminia Civitacastellana, viene acquistato dal Gladiator in Eccellenza. Al primo anno 11 goal in campionato e 2 in Coppa Italia, perdendo la finalissima play-off con il Città di Messina. In estate Lazzaro Luce acquista il titolo di Serie D ed anche allora arriva il secondo posto dietro l’Ischia: per lui 4 reti. Nel 2013-2014 vince la Serie D con il Savoia e poi si trasfertisce al Chieti. Riscende in Eccellenza con la Nocerina e vince campionato e Coppa Italia. Un Double che ripete anche al ritorno a Portici, un’epoca dopo la precedente esperienza, aiutando i vesuviani a vincere le due competizioni. Infine nell’annata appena conclusa è il capitano nella stagione del ritorno in Serie D.

Non si nasconde l’euforia del navigato centrocampista per il ritorno a Santa Maria Capua Vetere: “Sono contentissimo. Dopo l’esperienza fatta nella mia città, è bellissimo ritornare al Gladiator. Tanti ricordi mi vengono in mente di quei due anni, più di tutti porto nel cuore, all’epoca della Serie D, la striscia di record e lo stadio “Mario Piccirillo” stracolmo di persone per il big match con l’Ischia. Fu allestita una squadra per vincere il camionato e non ci siamo mai riusciti. Questa sarà un’occasione per andare oltre quanto fatto allora, con la speranza di vincere con una società solida e bella, senza nulla togliere a quella di allora. Tra le squadre attrezzate vedo Giugliano, Afragolese, Frattese che hanno degli ottimi calciatori, sicuramente sarà un campionato molto difficile. Il pubblico sammaritano deve essere l’arma in più. In campo molto ostici, per vincere le partite serve il sostegno dei tifosi di Santa Maria Capua Vetere. Aspettiamo una tifoiseria calorosa, piazze come il Gladiator in Eccellenza non esistono. In merito alla trattativa posso dire che è stata molto lunga. Sin dal primo momento, mi hanno fatto una buonissima impressione i presidenti Mattia Aveta e Giacomo De Felice. Mi hanno sempre parlato bene di entrambi ed ho dato la conferma, vedendo il grande affetto per convincermi ad accettare. Infine” – conclude Di Pietro – “lascio un pensiero per il Portici. Sono onorato di aver giocato ed indossato la fascia di capitano del club della mia città. Auguro le migliori fortune al Portici ma adesso è arrivato il momento di portare in alto il nome del Gladiator”.