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S. TAMMARO. I primi 100 giorni di Stellato. Idee in Comune: “Che disastro”

Sono trascorsi poco più di cento giorni dall’elezione della (nuova) amministrazione comunale di San Tammaro. I primi atti a firma Stellato danno il senso di quel che sarà il prossimo futuro: pressapochismo, inconcludenza e…..
Qualcuno parlava di ordinaria amministrazione? Magari!
Allagamenti in centro: commercianti in ginocchio e residenti infuriati a causa della mancata pulizia delle caditoie e dei lavori effettuati in modo a dir poco discutibile.
Cimitero: erba non falciata e piante non curate si estendono sui viali.
Politiche sociali: Qui un primato è stato raggiunto. Sapete quale? Per la prima volta un sindaco di questo comune con il suo assessore, non è stato nemmeno capace di organizzare il soggiorno termale a Telese.
Continuità: Il sindaco, in prosieguo con il suo precedente mandato di vice e di assessore, non è stato in grado di bandire in tempo utile, una gara appetibile per l’affidamento della piscina. Risultato? “R’…estate a San Tammaro”, ma senza piscina.
Legalità: Urlata, sciorinata, appuntata in petto, quasi a voler far apparire i competitori come un’orda di barbari criminali pronti all’arrembaggio della “casa di vetro”. Tema tanto caro al sindaco e cavallo di battaglia della sua campagna elettorale, fino quasi a stomacare persino i suoi stessi sostenitori. Ebbene, non possiamo che porre una domanda: Caro sindaco, la Sua amministrazione, ad oggi, è veramente in grado di garantire la decantata legalità, date le note vicende di cronaca giudiziaria apprese dai quotidiani locali? Trasparenza: quest’amministrazione, con il suo assessore delegato all’ambiente, non è riuscita nemmeno a dare risposte esaustive alle nostre richieste, regolari e legittime sull’aumento dei costi della tassa sui rifiuti e siamo ancora in attesa di ricevere la sollecitata documentazione comprovante i servizi (non) espletati dalla DHI. Ma sul punto, non escludiamo che le risposte tanto attese dalla cittadinanza possano arrivare da altri e ben qualificati ambienti.
La tanto sbandierata trasparenza è quella che Li induce ad espletare gare d’appalto nel mese di Agosto! Infatti, l’affidamento del campo sportivo ha del clamoroso: la seduta si è tenuta il 16 agosto, con termine ultimo di consegna dei plichi il 14, in spregio ai supremi principi della partecipazione, della trasparenza e della concorrenza. Risultato? Un’unica società offerente, il cui rappresentate legale è il padre dell’assessore Valletta ed a cui è stato anche elargito un contributo pari a 1000€. Ebbene, al di là della controversa questione della incompatibilità giuridica, si dovrebbe almeno parlare di opportunità politica, tema, forse, che necessita di un’etica morale che non appartiene a quest’amministrazione.
Lavoro: hanno pensato di creare opportunità lavorative… Come? Riducendo il salario a coloro che svolgono il servizio di portierato al mercato ortofrutticolo in modo che con lo stesso importo impiegato mensilmente si assumano altre unità. Che dire…geni incompresi. E siamo appena a cento giorni…