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Città per la Fraternità, Teatro Garibaldi protagonista del decennale

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Con la speranza che le città possano diventare laboratori in cui fare esperienze positive da poter poi mettere in rete e moltiplicare in dimensioni più grandi: è su queste basi che si è svolta la due giorni di eventi presso il Teatro Garibaldi in occasione del decennale dell’Associazione “Città per la Fraternità” che, per tale significativa ricorrenza, ha scelto la città di Santa Maria Capua Vetere come sede per la celebrazione nazionale con la partecipazione di moltissimi sindaci ed amministratori da tutta Italia.

L’evento, per la sua rilevanza nazionale ma anche per l’importanza dei temi trattati, ha ricevuto il patrocinio morale del Consiglio Regionale della Campania, del Consiglio Regionale del Lazio, della provincia di Caserta, del Comune di Caserta e di quello di Santa Maria Capua Vetere ed è stato organizzato in sinergia con l’associazione “Articolo 11 Promotori di Pace”, presieduta da Edgardo Olimpo. A fare da apripista al decennale dell’Associazione “Città per la Fraternità”, venerdì sera, è stato il musical “Forza venite gente” in un Teatro Garibaldi gremito con gli artisti dell’associazione “Le Stelle del Borgo di Montecosaro” che hanno riproposto il celebre musical del 1981 sulla vita di San Francesco, la cui storia coinvolgente, così in linea con la fraternità ha trasportato i presenti in un unico coro finale. Ad ulteriore testimonianza del grande spirito di fraternità anche il soggiorno degli artisti nella città di Santa Maria Capua Vetere, accolti dai giovani del Movimento dei Focolari, è stato accompagnato da una cena offerta dalla Comunità Islamica a base di piatti arabi.

Nel pomeriggio di sabato, invece, il Teatro Garibaldi ha fatto da cornice al convegno “Fraternità fra utopia, profezia e realtà”, aperto dalle melodie del Quartetto d’Archi, moderato dal giornalista Nico De Vicentiis e che ha visto come protagonisti l’arcivescovo Mons. Salvatore Visco e il politologo Antonio Maria Baggio, affiancato da Diana Pezza Borrelli e da Silvio Minnetti presidente del Movimento politico per l’unità Italia, che ha svolto una relazione appassionante circa le variabili della fraternità nelle sue diverse e antitetiche coniugazioni.

A margine del convegno si è svolta la cerimonia di premiazione della decima edizione del Premio Chiara Lubich che ha visto protagoniste le città di Alghero, di San Mauro Pascoli, di Riace, di Melissa, di Ripabottoni e della municipalità di Luque in Argentina.

“Grazie di cuore alla città di Santa Maria Capua Vetere per l’affetto che ci ha donato: il gusto di una due giorni di “paradiso politico”. Ho ancora negli occhi – ha dichiarato Stefano Cardinali, presidente dall’Associazione Città per la Fraternità – il sorriso, la gioia e la serenità di Sindaci, amministratori di maggioranza e di minoranza e cittadini che si sono alternati sul palco del Teatro Garibaldi per ricevere le menzioni o il premio Chiara Lubich. Queste esperienze confermano, ancora una volta, che si stanno edificando città nuove dove la fraternità diventa metodo e stile di vita per i politici che le governano, per le associazioni che le animano e per i cittadini che le vivono. Sento di prendere un impegno: usare parole e compiere azioni fraterne, studiare la cultura della fraternità affinché le nostre città possano essere luoghi del dialogo, luoghi dell’amore dove ogni cittadino possa realizzare il suo progetto di vita”.

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