Home politica Vivibilitá cittadina all’anno zero, Aveta: “Servono progetti concreti”

Vivibilitá cittadina all’anno zero, Aveta: “Servono progetti concreti”

Le Associazioni  “Fermiamo il Degrado Ambientale”, “Fermiamo i Roghi Tossici”, “Adotta la CITTA’, “Comitato Cittadino per la Delocalizzazione dello STIR”, sottolineano ancora una volta come il grado di vivibilità della città di S. Maria C.V. stia costantemente peggiorando. Le Associazioni rilanciano l’urgenza di mettere in campo progetti ed iniziative per migliorare la gestione del territorio. Nel consiglio comunale del 3 dicembre scorso abbiamo presentato un documento denominato “Patto ecologico per la CITTA’” nel tentativo di richiamare l’attenzione della politica su alcuni temi cruciali per lo sviluppo socio-economico e la salute dei cittadini. Purtroppo quel documento non è servito a stimolare alcuna riflessione. “Prendiamo atto-ha sottolineato l’avv. Raffaele Aveta- che si accumulano nuovi ritardi nella costruzione di serie politiche ambientali nella città di S. Maria C.V. Sono ormai più di due anni che chiediamo a questa Amministrazione di impegnarsi per rendere la Città più vivibile, ma le nostre richieste continuano a cadere nel vuoto. Alle emergenze già segnalate si aggiungono nuove criticità che riguardano purtroppo la semplice gestione ordinaria dei servizi municipali. Urgono, infatti, provvedimenti permigliorare la viabilità cittadina con il rifacimento del manto stradale di alcune strade ormai impraticabili e pericolose, per riorganizzare o limitare il traffico cittadino (in alcune arterie stradali con la chiusura di Corso Garibaldi l’aria è diventata irrespirabile), per migliorare le modalità di gestione della raccolta differenziata, riaprendo l’isola ecologica e impedendo l’abbandono incontrollato di rifiuti su territorio comunale. Non capiamo come una città che potrebbe aspirare a vivere di turismo possa permettersi di accumulare così gravi ritardi nellerogazione di servizi essenziali per i cittadini. Restiamo poi senza paroleha continuato Anna Fabozzi dalle modalità con le quali il sindaco e l’amministrazione hanno gestito l’impegno assunto nel consiglio comunale del 3 dicembre sulla collaborazione delle Associazioni alla risoluzione dellaquestione dello Stir e di altre emergenze ambientali. Le nostre Associazioni hanno infatti appreso in modo del tutto casuale in data 26 gennaio di un incontro tenutosi con i vertici della Gisec al quale avrebbe partecipato, in nostro nome e conto, un soggetto non delegato dalle nostre associazioni. Nessuno in Comune si sarebbe preoccupato di verificare almeno l’esistenza di una delega. Il 27 gennaio abbiamo scritto con pec al Sindaco per sottolineare l’accaduto e chiedere, in ottemperanza agli impegni assunti in Consiglio comunale, di far partecipare nei futuri incontri con la GISEC un delegato che rappresenti la maggioranza (i 4/5) delle Associazioni firmatarie del documento denominato “Patto ecologico per la Città”. Per tutta risposta sembrerebbe essere stato convocato un altro tavolo di discussione in Comune e non ne abbiamo avuto notizia. Se effettivamente si è tenuto un tavolo di confronto dopo la nostra pec del 27 gennaio– sottolinea Aveta- la vicenda ha veramente contorni paradossali e ci conferma ancora una volta che fa paura il dialogo aperto e franco su temi che interessano la cittadinanza. Non ci arrendiamo. Il nostro impegno per i sammaritani e la Città continua”.

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