Home cronaca Sopralluogo allo Stir. Aveta: “Diminuite le balle di frazione solida nei piazzali”

Sopralluogo allo Stir. Aveta: “Diminuite le balle di frazione solida nei piazzali”

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Le Associazioni  “Fermiamo il Degrado Ambientale”, “Fermiamo i Roghi Tossici”, “Adotta la CITTA’, “Comitato Cittadino per la Delocalizzazione dello STIR”, questa mattina hanno effettuato un nuovo sopralluogo all’interno dello STIR per verificare la presenza di balle di frazione solida tritovagliata nei piazzali dell’impianto. La delegazione delle Associazioni ha constatato come la presenza dei materiali stoccati è fortemente diminuita rispetto alla settimana scorsa, restando all’aperto solo la lavorazione giornaliera (pari a circa 400 balle). “Continua -ha dichiarato l’avv. Raffaele Aveta, portavoce delle Associazioni- la nostra costante attività di monitoraggio sull’impianto. In questo delicato momento, di rallentamento e poi di chiusura del termovalorizzatore di Acerra, l’attenzione deve essere massima per evitare il rischio che lo STIR venga utilizzato in modo improprio per lo stoccaggio di rifiuti. Abbiamo consultato i registri di carico e scarico e verificato la movimentazione dei quantitativi dei materiali. La riduzione del numero delle balle nel piazzale contribuisce a ridurre le molestie olfattive per i cittadini sammaritani, ma resta ancora molto da fare per rendere l’impianto più efficiente. Faremo nuovi accessi per verificare l’esecuzione entro settembre di lavori volti ad abbattere gli odori. Resta ferma la nostra battaglia per chiudere l’impianto di S. Maria e delocalizzarlo altrove. Ci aspettiamo dall’Amministrazione cittadina passi concreti in questa direzione, ma allo stato riceviamo solo segnali negativi. Per esempio il sindaco Mirra sulla questione dei rifiuti stoccati all’aperto solo sabato, a distanza di oltre quattro giorni, dalla scoperta fatta dalle Associazioni, ha inviato alla Gisec una lettera di chiarimenti sulle cause del deposito e il rispetto delle normative vigenti. Questa nota evidenzia l’assenza di un concreto controllo sull’impianto da parte del Comune e la mancanza di una costante vigilanza. “Il Sindaco Mirra- ha continuato Anna Fabozzi, presidente dell’Associazione “Fermiamo i Roghi Tossici”, nella sua qualità di Presidente dell’ATO dovrebbe pretendere dagli altri comuni della Provincia l’implementazione dei livelli di raccolta differenziata in modo da ridurre le quantità di rifiuti trattati nell’impianto. Diversamente non ha senso assumere la carica di Presidente dell’ATO, sottraendo tempo ed energie all’amministrazione della città”. 

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