Home Altri Comuni CASAPULLA. Sarogni: “Piuttosto che ridere, non ci resta che piangere”

CASAPULLA. Sarogni: “Piuttosto che ridere, non ci resta che piangere”

14

Attraverso la sua pagina facebook l’ex sindaco di Casapulla Michele Sarogni traccia un primo bilancio della nuova amministrazione:

“Oggi, a differenza di altri, noto qualcosa di normalissimo per i nostri tempi. Un’ amministrazione comunale dice di aver innescato il turbo annunciando, dopo circa un anno di attività amministrativa e fin qui potrebbe apparire tutto nella norma” – esordisce il consigliere, Michele Sarogni – “A questo punto, però, una riflessione nasce spontanea: da circa due anni questi personaggi sostengono che la precendente amministrazione non aveva realizzato nulla, motivo per il quale hanno fatto di tutto per farla cadere dicendo bugie, nefandezze e promettendo a destra e a manca di tutto di più ( molti, purtroppo per loro, sono cascati nella trappola).
Allo stesso tempo però annunciano di aver appaltato diverse opere pubbliche (dopo circa un anno di attività ) e queste stesse opere pubbliche sono tutte frutto del lavoro fatto dalla precedete amministrazione.
Parliamo dei lavori nella zona del Parco Moselli, il cui progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta Sarogni nel 2018.
Parliamo dei lavori per l’adeguamento della normativa antincendio in tutti gli istituti scolastici, progetto realizzato, presentato e ammesso al finanziamento grazie alla Giunta Sarogni.
Parliamo dell’ appalto per il potenziamento e rifunzionamento del Centro Congressi, progetto realizzato, presentato e ammesso al finanziamento grazie alla Giunta Sarogni.
Parliamo dell’installazione di circa 40 telecamere su tutto il territorio casapullese, progetto iniziato durante l’Amministrazione Sarogni e concluso sotto la gestione del Commissario.
Qualcosa non torna!
Si può vincere una campagna elettorale ma per vincere nella vita ci vuole correttezza, moralità, lealtà, onestà e tanti altri valori sconosciuti a tutti i politicanti di professione e a coloro che si apprestano a diventarlo. Detto ciò, a “noi”, piuttosto che ridere, non ci resta che piangere”.

articolo precedenteS. PRISCO. Viabilità e sicurezza stradale, irrompono i soci dell’associazione ‘Progetto Tifata’
prossimo articoloCaso sospetto di Coronavirus al Melorio. Chiuso il Pronto Soccorso