Home Altri Comuni Carcere di Secondigliano “Drone tenta di introdurre telefoni nel penitenziario”

Carcere di Secondigliano “Drone tenta di introdurre telefoni nel penitenziario”

Un drone, nella serata del 27.04.2020 sicuramente pilotato a distanza da una persona sconosciuta, ha cercato di introdurre dei telefonini completi di carica batteria e schede Sim nel Penitenziario di Secondigliano.

A denunciare il fatto è il Dirigente Nazionale del SIPPE (Sindacato Polizia Penitenziaria) Miche Vergale che da sempre denuncia le problematiche che affliggono gli Istituti Penitenziari.

Il drone sorvolava il Penitenziario – commenta Vergale – era silenzioso e non aveva una buona visibilità a causa dell’oscurità che era sopraggiunta in tarda serata. Il drone giunto nei pressi del cortile dove i detenuti di solito effettuano i passeggi, improvvisamente è precipitato con il carico dei telefonini. Grazie all’ Agente che in quel momento si trovava in servizio sul muro di cinta per garantire la sicurezza esterna, che ha assistito alla scena si è potuto rintracciare il drone e scongiurare che il carico venisse destinato ai detenuti. Il drone precipitato conteneva 6 telefonini completi di carica batteria e schede SIM.

Come Sindacato – continua Vergale – abbiamo sempre denunciato la presenza dei telefonini nei Penitenziari, ma a quanto pare non c’è volontà da parte dell’attuale Governo a volere punire rigorosamente i detenuti che vengono trovati in possesso dei telefonini e chi li porta illecitamente.

Sull’ argomento, interviene anche il Segretario Generale del Sindacato SIPPE Carmine Olanda, che punta il dito contro il l’attuale Governo e il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. 

Questo episodio del drone deve fare riflettere l’attuale Governo –denuncia Olanda – fino a quando non ci sarà una normativa chiara che punisce severamente i detenuti trovati in possesso dei telefonini e chi li introduce illecitamente, questo fenomeno sarà sempre all’ ordine dell’giorno, favorendo ulteriormente la criminalità organizzata. 

L’ attuale Governo non può girarsi dall’ altra parte e fare finta di non vedere. E’ giunta l’ora che i Politici che oggi governano, si pronunciano su come devono essere gestiti i Penitenziari, se devono essere Hotel “a Cinque Stelle” per i delinquenti e se la Polizia Penitenziaria deve indossare un camice bianco a servitù dei delinquenti oppure una divisa che rappresenta lo Stato. 

Auspichiamo che il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, – conclude Olanda – oltre a fare promesse durante la campagna elettorale, – mai mantenute – e ad indossare la maglia della Polizia Penitenziaria per dimostrare vicinanza al Corpo – mai dimostrata -, intervenga tempestivamente sulla problematica in questione, fornendo tutti i mezzi necessari alla Polizia Penitenziaria per intercettare e prevenire l’ introduzione dei telefonini – oggi considerati semplici oggetti non consentiti e non puniti a noma di legge – prima che nei Penitenziari si arrivi a trovarne l’ equivalente dei detenuti presenti 57.846.