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CASAPULLA. Dalla provincia di Caserta alla Library of Congress di Washington: successo internazionale per il libro del ricercatore Antonio Lieto

Nell’ambito della scienza delle reti (network science) esiste la ben nota teoria dei “sei gradi di separazione” secondo la quale, in media, ciascuna persona è collegata ad una qualsiasi altra persona o cosa al mondo attraverso una catena di conoscenze o di relazioni che prevede non più di 5 intermediari. 
Provando ad utilizzare questa teoria per rispondere alla domanda: “cosa accomuna Casapulla, un piccolo paese della provincia di Caserta, e la Library of Congress?” (la Biblioteca del Congresso americano, con sede a Washington che, con oltre 158 milioni di volumi, è più grande biblioteca al mondo), la risposta sarebbe: Antonio Lieto, con grado di separazione 1. Vale a dire che per mettere in relazione il paese del casertano e la Library of Congress c’è bisogno di 1 unico elemento: Antonio Lieto.Il casertano, infatti, attualmente ricercatore presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino e associato di ricerca presso l’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR) del CNR di Palermo, nelle ultime settimane ha visto il suo libro “Cognitive Design for Artificial Minds” (edito da Routledge/Taylor & Francis, https://www.routledge.com/Cognitive-Design-for-Artificial-Minds/Lieto/p/book/9781138207950 ) entrare a far parte del catalogo della prestigiosa biblioteca del congresso americano, della British Library di Londra oltre che in decine di altre biblioteche sparse per i 5 continenti (inclusa la biblioteca della Columbia University di New York). In “Cognitive Design for Artificial Minds”, uscito ad inizio aprile e stabilmente ai primi posti del ranking mondiale di Amazon per la categoria “Intelligenza Artificiale”, Lieto illustra i princìpi alla base della progettazione di sistemi intelligenti di ispirazione cognitiva.«Il libro – spiega Lieto – integra contributi e spunti di riflessione provenienti dall’informatica, dalle scienze cognitive per fornire un quadro di riferimento per lo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale di prossima generazione che possano essere in grado di superare i limiti dei sistemi attuali ed essere più simili (in termini di capacità esibite) agli esseri umani. Questa è una sfida scientifica e tecnologica molto importante che riguarda soprattutto lo sviluppo di metodi in grado di integrare diverse capacità in sistemi autonomi, in modo da poter avere un futuro in cui esseri umani e macchine possano realmente cooperare per risolvere problemi complessi (inclusi quelli relativi al funzionamento della nostro cervello, le cui funzioni potrebbero essere simulate e studiate proprio tramite questi stessi sistemi)».La ricerca condotta da Lieto, autore di oltre 90 articoli scientifici apparsi in riviste e conferenze internazionali, è da tempo stata riconosciuta dalla comunità scientifica, anche attraverso altri prestigiosi premi internazionali (nel 2018 ha ricevuto a Praga il premio ‘Outstanding Research Award’ dalla società americana BICA, Biologically Inspired Cognitive Architecture Society e nel 2020 è stato nominato ACM Distinguished Speaker dalla società americana Association for Computing Machinery che assegna annualmente il ‘Nobel per l’Informatica’, il cosiddetto Premio Turing) oltre che attraverso prestigiosi incarichi di rappresentanza scientifici (il ricercatore casertano è attualmente Vice-Presidente dell’Associazione Italiana di Scienze Cognitive). 
«Credo che la mia storia – conclude Lieto – sia solo una delle tante che dimostra come, nell’universo educativo locale, ci sia del potenziale che può e deve essere sfruttato meglio. Prima di spostarmi a Torino, ho preso laurea e dottorato presso l’Università di Salerno e mi sono diplomato presso il liceo scientifico ‘Amaldi’ di Santa Maria Capua Vetere. In entrambi casi ho ricevuto una buona preparazione di base che mi ha aiutato ad affrontare ciò che è venuto dopo. Personalmente credo che il nostro territorio abbia la possibilità di rilanciarsi, ma credo che abbia bisogno di ripartire su basi diverse rispetto a quelle su cui continua a puntare la politica locale e nazionale: non basta puntare solo sul turismo ma bisogna puntare sull’istruzione. Solo investendo su una istruzione di alto profilo