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Carcere di Santa Maria Capua Vetere, detenuto siciliano aggredisce il Medico di turno

Nel primo pomeriggio del 15 luglio 2021, un detenuto quarantenne origine Siciliana, aggrediva il Medico di turno perché non voleva farsi visitare.

Il detenuto in questione, sembra avere problemi di natura Psichiatrica. Era stato chiamato presso il locale infermeria per essere visitato dopo che si era ingoiato una batteria mini stilo. Alla richiesta del Medico di farsi visitare, il detenuto senza esitare prendeva lo sgabello presente presso il locale infermeria e lo scaglia con forza contro il Medico di turno. Grazie al tempestivo intervento dell’ Ass.te c.c. A. F. che in quel momento stava vigilando per garantire la sicurezza, si è potuto evitare che accadesse il peggio, il Medico non ha riportato contusioni. L’ Ass.te c.c. A. F. per bloccare il detenuto in escandescenza, inveceha riportato varie contusioni sul corpo e in una mano tanto da richiedere 15 giorni di prognosi. Il detenuto in quel momento era incontrollabile e difficile da gestire. Si è scagliato contro l’ Ass.tec.c. A. F. senza pietà con l’ intento di ferirlo gravemente. Fortunatamente l’episodio non ha avuto conseguenze gravi, il detenuto è ritornato illeso e tranquillamente nella sua cella di appartenenza, mentre l’ Ass.te c.c. A. F. è stato collocato in convalescenza con 15 giorni di prognosi.

A darne notizia è il Dirigente Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Michele Vergale che da sempre denuncia gli eventi critici e le gravissime condizioni di lavoro che ogni giorno siverificano in tutte le carceri, in particolare presso il Penitenziario di Santa Maria Capua Vetere.

Non è la prima volta che succedono casi del genere – commenta Vergale – le aggressioni, purtroppo stanno aumentando ogni giorno a livello Nazionale e le Istituzioni sembrano sottovalutare il problema. Le Istituzioni devono prendere immediati provvedimenti, prima che la situazione degenera all’ improvviso.

Sul caso interviene anche il Segretario Generale del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Carmine Olanda, pochi giorni fa, presso il Penitenziario di Santa Maria Capua Vetere – commenta Olanda – ha fatto visita il Ministro della Giustizia Dott.ssa Marta Cartabia e il Presidente del Consiglio Mario Draghi per i fatti accaduti a causa delle rivolte dei detenuti avvenute nel mese diAprile 2020.

Come sindacato diciamo Basta alle passarelle di moda – conclude Olanda – servono provvedimenti concreti ed immediati che mettono in condizioni il Personale di Polizia Penitenziaria e tutti gli Operatori Penitenziari di lavorare in sicurezza e in un sistema che funzioni in tutte le sue parti, invece abbiamo solo visto arrivare provvedimenti di custodia cautelare, sospensioni dal servizio e avvisi di garanzia, VERGOGNA! Se il Sistema Penitenziario funziona male non è colpa della Polizia Penitenziaria che oggi si ritrova a pagarne le conseguenze sulla propria pelle, ma dalle Istituzioni che per anni hanno sottovalutato le problematiche dei Penitenziari. Le Istituzioni hanno ridotto all’ osso il Personale di Polizia Penitenziaria costringendolo a lavorare sotto stress a causa dei carichi di lavoro raddoppiati, il sistema Penitenziario sta collassando e a quanto pare per le Istituzioni è tutto regolare. Come Sindacato riteniamo che il Sistema Penitenziario è FALLITO e l’unica salvezza per la Polizia Penitenziaria è quella che transitasse nella Polizia di Stato alle dipendenze del Ministro degli Interni.