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Aveta: “Condizioni di lavoro precarie alla ditta rifiuti, trasparenza e rispetto delle regole con una società “in-house”

«Il tema della raccolta rifiuti è centrale per il futuro della nostra città, che tutti vogliamo più pulita e più attenta alla tutela ambientale. Ma è centrale anche il tema delle condizioni di lavoro dei nostri operatori ecologici». È quanto dichiara Raffaele Aveta, candidato sindaco a Santa Maria Capua Vetere con le associazioni e gruppi politici che si identificano nel progetto “Alleanza per la città”.

«Abbiamo avuto modo di verificare – continua Aveta – le condizioni del cantiere sammaritano della ditta che si occupa dell’igiene urbana: mezzi vetusti, percolato che scorre nella rete fognaria, solo per fare alcuni eclatanti esempi. Ma alcuni dipendenti ci hanno anche segnalato le precarie condizioni in cui sono costretti a svolgere il proprio lavoro, denunciando l’assenza di dispositivi di protezione individuale e dei necessari presidi per la prevenzione della diffusione del virus pandemico. Se ciò fosse vero, sarebbe di una gravità inaudita: l’amministrazione comunale ha il dovere di vigilare ed eventualmente di investire della faccenda l’autorità competente».

L’esponente di “Alleanza per la città” si dichiara poi preoccupato per altre segnalazioni riguardanti le modalità di assunzione di alcuni operatori ecologici, come denunciato anche dai sindacati di categoria.

Per queste ragioni, la coalizione capeggiata da Aveta – che ha come riferimento tecnico l’ingegnere Francesco Girardi, esperto del settore – propone la costituzione di una società “in-house” del Comune per la gestione del ciclo di raccolta dei rifiuti, allo scopo di ottenere risparmi, servizi più efficienti e la massima trasparenza, nel pieno rispetto dei lavoratori.

«Si tratta – spiega Girardi – di una scelta intelligente che porterebbe Santa Maria Capua Vetere nel novero dei Comuni che hanno già intrapreso questa strada. La gestione “in-house” persegue la visione per la quale il servizio rifiuti è un “bene comune” garantendo, per obbligo, trasparenza e controllo di tutte le fasi, dalla pianificazione alla conduzione dei servizi, consentendo un aumento della qualità associato alla riduzione dei costi Tari, in tal modo premiando due volte i cittadini».

L’insensibilità dell’amministrazione comunale uscente – conclude Aveta – è dimostrata anche dall’assenza di qualsivoglia esponente cittadino alla iniziativa di lunedì mattina della Procura della Repubblica, con la presentazione dei primi significativi risultati del gruppo di lavoro per “l’adozione di strategie condivise per la rilevazione di possibili rischi sanitari legati a criticità ambientali”.