Home Altri Comuni S. TAMMARO. Stellato: “Tante falsità, noi preferiamo la politica del Fare”

S. TAMMARO. Stellato: “Tante falsità, noi preferiamo la politica del Fare”

Cari concittadini, avrei preferito non rispondere alle accuse prive di ogni fondamento ma è giusto che l’intera comunità sia al corrente della verità. Tante invenzioni sul mio conto non le ho mai lette in vita mia, scritte da chi ritenevo fosse un amico ed invece si è rivelata una persona che trama alle spalle per propri scopi personali – esordisce Ernesto Stellato –

Il 4 febbraio avvenne un incontro a casa sua, in cui parlammo delle differenze di vedute in Amministrazione. Ho sempre dato priorità a risolvere le problematiche ed anche in quella sede espressi il mio pensiero in tal senso. Basti pensare che il giorno dopo fissai un appuntamento con i membri dell’Amministrazione, in data 8 febbraio, a cui parteciparono tutti. Ciò è documentato dalle conversazioni e dai messaggi su whatsapp che custodisco: la prova inconfutabile che quello che dico è vero.

Sento parlare di crisi profonda: in ogni maggioranza le discussioni esistono ed anche a San Tammaro ci sono state. Ma questo non ha mai fermato l’operato di una Giunta che ha votato ALL’UNANIMITÀ tutti gli ordini del giorno fino a quando rivestivo la carica di sindaco: la dimostrazione concreta che nei fatti abbiamo sempre privilegiato il bene della comunità.

Cimmino dice di aver assunto il ruolo di “mediatore”, ma che affidabilità può avere chi ha spaccato l’Amministrazione della sua città anziché riappacificare? Invece di placare gli animi ha organizzato incontri con la minoranza, pur di convincere tutti a votare la mia sfiducia. Dulcis in fundo è stato l’esecutore materiale della fine del nostro mandato, facendo da collante tra i vari consiglieri oppositori e presenziando alla firma contestuale dal notaio.

Eppure ho sempre dato tutto me stesso per appoggiare le sue candidature passate sia Comunali che Provinciali.

In questi mesi ne ho subite di tutti i colori, dalle parole “Non mangerai il panettone” fino ai fuochi d’artificio esplosi sotto casa, pochi minuti dopo la mia caduta. Tante cattiverie che non mi hanno mai fatto perdere di vista il mio unico obiettivo: il futuro della collettività di San Tammaro.

In attesa che qualcuno mi spieghi ancora la motivazione politica dell’epilogo dell’Amministrazione (solo personalismi?), preferisco passare avanti. La nostra sarà una campagna elettorale propositiva, improntata sulla presentazione di programma, iniziative e progetti che animeranno l’intero gruppo. Così come avvenuto nei tre anni in cui ho avuto l’onore di essere sindaco, lavoreremo per trasformare in realtà tanti progetti, affinché San Tammaro possa giovare di quella ripartenza che merita!