Home cultura e spettacolo Lutto nel mondo della musica. Muore il sammaritano Carlo Bini

Lutto nel mondo della musica. Muore il sammaritano Carlo Bini

Viene a mancare oggi un nostro concittadino molto conosciuto nel mondo e poco nella sua città. Nato Carletto Bifone, a Santa Maria Capua Vetere nel 1937 e formatosi a Napoli artisticamente dove grazie al suo mentore e Maestro Mino Campanino diventa Carlo Bini, un affermato Tenore di fama mondiale. Sposato con una donna inglese vivrà in una splendida tenuta nelle campagne pistoiesi dove si dedicherà oltre al canto anche alla produzione di olio d’oliva pregiato. Il Maestro Bini ha avuto un passato turbolento fino a quando, racconta, incontrò Padre Pio che trattandolo male gli fece riprendere la giusta via. Maestro, hai avuto una vita piena e la tua voce è apprezzata in tutto il mondo, oggi il nostro lutto si estende in tutti i teatri che hanno fatto da cassa di risonanza per la tua splendida voce. Addio.

CONOSCIAMOLO MEGLIO: Allievo di quella prestigiosa scuola canora del M° Mino Campanino dalla quale hanno preso il via acclamatissimi interpreti, Bini si è imposto per le suoi brillanti doti artistiche che lo hanno condotto in breve a debuttare al San Carlo di Napoli in Madame Butterfly con un brillantissimo successo. Un esordio seguito con vivo interesse dagli operatori artistici che apprezzandone le altissime doti di versatilità ed impegno gli aprono le porte dei maggiori Enti Lirici Italiani. Alla Scala di Milano debutta nel Wozzeck di Alban Berg quale Tambur Major sotto la direzione di Claudio Abbado e la regia di Luca Ronconi, poco dopo nella Chovanschina di Mussorskij nei panni di Andrei Chovanskij, eseguita in lingua Russa. Sono anni di grande impegno in cui l’artista cerca di raffinare sempre più le sue interpretazioni rese ancor più apprezzabili da una rara disinvoltura scenica. Invitato nei più prestigiosi teatri europei, passa dal Covent Garden di Londra all’Opera di Parigi, a Vienna, Monaco di Baviera a Francoforte, Bruxelles e Amburgo, Berlino e Stoccarda: città nelle quale ritorna regolarmente per vari anni ad interpretare il repertorio Italiano. Seguito con attenzione anche dagli impresari Americani,viene invitato al Metropolitan Opera di New York dove debutta in Carmen meritando la lusinghiera recensione del New York Times. Il critico scrive infatti che “Bini is a really true Don Josè“. Seguono impegni anche a San Francisco, Chicago, Washington, San Diego, Dallas e i maggiori teatri d’opera Canadesi per quelle opere che sono considerate il suo repertorio per antonomasia e cioè il Trovatore, Tosca, Carmen, Luisa Miller, Gioconda, Rigoletto, Cavalleria Rusticana, Pagliacci e Manon Lescaut. Numerose le sue incisioni discografiche tra le quali ricordiamo il Requiem di Giuseppe Verdi incisa con la Decca, Eine nacht in Venedig di J.Strauss, in forma integrale con la BASF e Highlights con la R.C.A.. In video: LIVE dalla Scala di Milano I lombardi alla Prima Crociata di Verdi poi Una Notte a Venezia di Strauss, Messa di Gloria di Puccini e Promenaden Concert –Melodien aus Italien mit Carlo Bini con la Norddeutscher Rundfunk. Nel 1993 è stato insignito del titolo di “Accademico delle Muse” dal sindaco di Firenze Giorgio Morales che ha attribuito lo stesso riconoscimento all’attore Giorgio Albertazzi. Pochi anni dopo ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’insigne “Grande Ufficiale”. Tra le molteplici attività che interessano la sua carriera,figura la regia dell’opera La Traviata al Teatro Lirica di Cagliari celebrativa dei suoi 30 anni di carriera. Non poteva mancargli un riconoscimento intitolato ad un suo celebre conterraneo: il “Premio Caruso Villa Rondine” mentre risale a quest’anno il premio “Filo d’Argento” che annovera tra i più noti insigniti: Anna Ani apprezzata costumista e scenografa, gli scrittori Manlio Cancogni e Geno Pampaloni, il M° Piero Bellugi, i registi Orazio Costa, Carlo Lizzani, Mario Monicelli Giuliano Montaldo Gillo Pontecorvo e Folco Quilico, Arnoldo Foà e Carla Fracci.