Home politica Baia ad Aveta: “Solita inconsistenza di argomenti e demagogia elettorale”

Baia ad Aveta: “Solita inconsistenza di argomenti e demagogia elettorale”

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“E’ dal giugno 2016 che i servizi sociali al Comune di Santa Maria Capua Vetere sono un diritto e non più un favore e se oggi  Raffaele Aveta parla di legalità su tale tematica è perché, evidentemente, ha rispolverato erroneamente il programma elettorale di cinque anni fa, quando era uno dei possibili candidati del centrosinistra”.

Secca la replica dell’Assessore alle Politiche Sociali Rosida Baia alle accuse mosse da Aveta nel comunicato apparso sugli organi di stampa nelle ultime ore.

“Le sue recenti affermazioni dimostrano la solita inconsistenza di argomenti e demagogia elettorale. La trasparenza e la legalità a Palazzo Lucarelli sono pienamente e palesemente vigenti da cinque anni nei Servizi Sociali così come in tutte le attività svolte dall’Amministrazione Comunale: la rivoluzione di cui parla è partita già nel 2016, da quando abbiamo sostituito la gestione personalistica e clientelare, oggetto di un processo penale, con servizi idonei a soddisfare i reali bisogni dei nostri concittadini, nel pieno rispetto delle procedure, della legalità e dell’equità. Il nostro sistema di welfare offre oggi oltre quaranta servizi e, per garantire e rafforzare la qualità e l’efficienza degli stessi è stato costituito, primo in Provincia di Caserta, un consorzio dei servizi sociali e socio sanitari, che fra l’altro non prevede alcuna indennità per le cariche a differenza di altri enti con ricche prebende per i presidenti. Il  linguaggio e le proposte di Aveta evidenziano ancora una volta una conoscenza molto superficiale dei temi di cui parla, frutto probabilmente di veloci letture su internet, e mostrano una sua costante attitudine alla strumentalizzazione per fini elettorali. Ad Aveta mi permetto di consigliare di verificare le sue fonti o aggiornarsi sull’Albo Pretorio, sul sito istituzionale del comune o su quello del consorzio dove si accorgerà che sulle politiche sociali è stato già fatto quello che, in modo molto generico, lui dice che vorrebbe fare; in linea con la stessa distrazione Aveta non si è accorto, inoltre, che sono stati anche intercettati e destinati a servizi per la comunità milioni di euro, che i nostri uffici oggi sono efficienti e che due beni confiscati sono stati destinati da questa amministrazione ad attività sociali,  uno a  centro antiviolenza a tutela delle donne ed un altro, grazie ad un recente finanziamento, ad ufficio per attività di coworking destinato ai giovani, il tutto mentre eravamo impegnati a sanare e pagare un buco di circa un milione e mezzo di euro derivante dalla gestione del sistema sociale nel periodo 2012/2015”.

“Infine, in merito al fatto del 9 agosto evidenzio quanto sia grave che un candidato sindaco attacchi le istituzioni senza avere assunto le dovute informazioni; Aveta avrebbe scoperto che i due cittadini sono stati ricevuti in molte occasioni e già destinatari di interventi dei nostri servizi sociali grazie alla struttura preposta e pronta ad accogliere le istanze che ad oggi è dotata anche del servizio sociale professionale e del segretariato sociale, che i fatti si sono verificati in un orario in cui gli uffici erano chiusi ed il sindaco non in sede e che il comportamento tenuto dai due cittadini a cui fa riferimento Aveta ha richiesto l’intervento della Polizia Municipale e delle Forze dell’ordine e mi ha personalmente costretta, in quanto aggredita e minacciata in maniera ingiustificata e inaccettabile, per la prima volta in 5 anni, a denunciare l’accaduto alle Autorità Competenti. Sono certa che Aveta non condivida tali metodi ma la sua disinformazione e la sua smania ed esigenza di strumentalizzazione fa, purtroppo per lui, passare il messaggio esattamente opposto.”