Home cronaca Droga e cellulari in carcere, Vergale: “Istituire unità cinofile in ogni istituto”

Droga e cellulari in carcere, Vergale: “Istituire unità cinofile in ogni istituto”

Nel tardo pomeriggio del 25.05.2022 e nella mattinata odierna nel Penitenziario di Santa Maria Capua Vetere scatta una grande operazione della Polizia Penitenziaria – coordinata dall’Ispettore di Reparto – che ha portato al ritrovamento di un micro telefonino, di uno smartphone e di 450 gr. di marijuana.

Entrambi i micro telefonini erano ben occultati sotto il pavimento del bagno di una cella e sono stati rinvenuti grazie alla grande professionalità ed esperienza maturata sul campo della Polizia Penitenziaria che bussando sul pavimento si accorgeva di alcune mattonelle posizionate con della colla fatta artigianalmente. La quantità di 450 gr. di marijuana, invece era ben nascosta dietro ad uno specchio posizionato sulla parete del corridoio della sezione del Reparto Tevere e pronta per essere smistata in tutti i restanti reparti del carcere. Grazie dall’ impeccabile fiuto di Tysons il canebelga malinois appartenente all’unità cinofile Polizia Penitenziaria di Avellino la quantità di 450 gr. di marijuana è stata sequestrata.

A darne notizia è il Dirigente Nazionale del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Michele Vergale che si congratula con l’unità cinofile della Polizia Penitenziaria di Avellino e con tutti gli Agenti che hanno partecipato alla grande operazione per avere dimostrato ancora una volta elevata capacità professionale.

Il ritrovamento di sostanze stupefacenti e dei micro telefonini – commenta Vergale – non è il primo caso, negli ultimi tempi in tutti gli Istituti Penitenziari si registrano questi tipi di ritrovamento, soprattutto i tentativi di introduzione di sostanze stupefacenti e di oggetti non consentiti. 

Come Sindacato – continua Vergale – abbiamo più volte proposto all’Amministrazione Penitenziaria la necessità di istituire per ogniIstituto ed in modo permanente le unità cinofile, il Gruppo di Intervento della Polizia penitenziaria in caso di disordini e l’acquisto di nuovi mezzi tecnologi che possano aiutare a contrastare ogni tipo di fenomeno illecito si possa presentare.

Solo in questo modo possiamo avere più sicurezza per contrastaresia l’introduzione delle sostanze stupefacenti, ritrovamento microtelefonini ed agire in caso si verificassero disordini all’ interno del Penitenziari.

Riteniamo scandaloso – conclude il sindacalista – che le Istituzioni hanno preferito finanziare 28 milioni di euro per la costruzione delle Casette dell’Amore destinati ai detenuti, che destinarli per migliorare la sicurezza degli Istituti Penitenziari. Non abbiamo parole.