Di seguito la nota a firma del Si.P.Pe indirizzata al Ministro della Giustizia, Al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, al Vice Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e al Direttore Generale del Personale e della Formazione
Nel mese di Luglio 2022 avevamo denunciato l’Emergenza aggressioni, eventi critici e la cattiva gestione del servizio sanitario Psichiatrico senza ricevere risposte e soluzioni alle problematiche. Il Corpo di Polizia Penitenziaria non può continuare a lavorare sotto organico e ad essere vittima dei detenuti che stanno scontando una pena per aver infranto la legge. La grave carenza di Personale – oggi più che mai – che sta affliggendo tutti gli Istituti Penitenziari, – in particolare il Penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, Velletri, Augusta – sta esasperando gli Agenti di Polizia Penitenziaria che ogni giorno con spirito di responsabilità e sacrificio, sono costretti a rinunciare anche al riposo dopo lo smontante notturno per garantire l’ordine, la sicurezza e la disciplina degli Istituti.
Gli eventi critici e le aggressioni nelle carceri sono in continua crescita, ma fino ad oggi sulla problematica abbiamo solo sentito chiacchiere.
Abbiamo necessariamente bisogno che l’articolo 336 del codice penale venga modificato al fine di prevedere un aggravante speciale, quindi un inasprimento della pena, per chiunque usa violenza o minaccia al Poliziotto Penitenziario all’interno di una struttura detentiva. Abbiamo necessariamente bisogno di Istituire un protocollo di anti sommossa che disciplina le modalità d’ intervento nei casi in cui il detenuto mette in atto sommosse, resistenza o barricate di ogni genere.
Il servizio sanitario deve prendersi le sue responsabilità perché i detenuti che manifestano problemi di natura psichiatrica, attualmente non hanno la presenza continua della figura dello Psichiatra e del personale infermieristico preposto. Questa categoria di detenuti Psichiatrici, viene lasciata alla sola gestione della Polizia Penitenziaria con ordini di servizio di grande, grandissima e sorveglianza a vista, aggravando ulteriormente i rischi di aggressione e i carichi di lavoro al Personale. Occorre disciplinare con urgenza la gestione dei detenuti facinorosi senza trasferirlo da un carcere ad un altro come fatto fino ad ora. È giunto il momento di capire come devono essere gestiti i Penitenziari e soprattutto se la Polizia Penitenziaria deve indossare un camice bianco a servizio dei detenuti, oppure una divisa a servizio del Paese. Occorre dare un segnale forte ai detenuti al fine di ripristinare la dignità dei Poliziotti che oggi più che mai viene calpestata da chi ha infranto la legge. Siamo stanchi di subire e sentire chiacchiere, ora bisogna agire.

