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Domani davanti al carcere, manifestazione dei poliziotti penitenziari del SAPPE: “Situazione regionale allarmante”

Torna in piazza per protestare sulla situazione delle carceri della Campania, ancora una volta, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che domani martedì 22 novembre 2022, dalle ore 10, ha chiamato a raccolta gli iscritti al primo Sindacato del Corpo in servizio nelle strutture regionali per manifestare davanti alla Casa Circondariale “Francesco Uccella” di S. Maria Capua Vetere

Spiega il Segretario Generale del SAPPE, Donato Capece: “Saremo in piazza per denunciare l’assoluta situazione di precarietà che caratterizza le carceri della Campania e quelle di tutto il Paese, nelle quali ogni giorno si verificano decine e decine di eventi critici contro gli Agenti in servizio nell’assoluta indifferenza dei vertici regionali e nazionali dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia. Torneremo a chiedere l’avvicendamento del Capo DAP Carlo Renoldi. Come il SAPPE denuncia da tempo, ormai nelle carceri i detenuti la fanno da padrone, grazie ad una indiscriminata apertura delle celle e l’assenza di strumenti a tutela della stessa incolumità fisica del personale per precise responsabilità ministeriali”.

Il Sindacato dei poliziotti snocciola i dati allarmanti degli eventi accaduti nei penitenziari regionali della Campania nel primo semestre del 2022. 673 atti di autolesionismo, 7 decessi per cause naturali, 2 suicidi e 84 sventati in tempo dagli Agenti. 432 le colluttazioni tra le sbarre, 37 i ferimenti e 3 evasioni (due da istituti penitenziari e una da permesso premio). Nella “classifica” del SAPPE spicca la Casa circondariale Poggioreale di Napoli per gli atti di autolesionismo (195) e le colluttazioni (161), seguita da quella di S. Maria Capua Vetere (174 atti di autolesionismo e 108 colluttazioni) che detiene il record di suicidi sventati dai poliziotti, 29.

Un dato è oggettivo”, spiega Capece oggi ad Aversa per presiedere il Consiglio regionale del SAPPE organizzato dal segretario del carcere sammaritano Vincenzo Berrini: “le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio nelle carceri della Campania, oggi affollate da oltre 6.700 detenuti a fronte di circa 6mila posti letto, non possono continuare ad essere aggrediti o a trovarsi costantemente in situazioni di alta tensione senza che il Ministero della Giustizia ed il DAP adottino provvedimenti urgenti. Siamo al collasso!”.

Per questo il SAPPE chiede “una stretta normativa che argini la violenza dei pochi, anche a tutela degli altri detenuti e delle altre detenute. Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni; donne e uomini che pressoché quotidianamente hanno a che fare con detenuti che mettono a repentaglio l’ordine e la sicurezza della sezione detentiva, che si confrontano a detenuti con in mano una o più lamette intrise di sangue, o con una padella piena d’olio bollente tra le mani pronta per essere buttata in faccia all’operatore, o con un piede di tavolino in mano pronto ad essere scagliato contro un poliziotto”. 

Questo è lo scenario quotidiano inaccettabile in cui opera il Corpo di Polizia Penitenziaria in Campania, ma la cosa sembra non fare notizia al contrario di altre. Altro che sicurezza!”, conclude Capece, che rinnova ancora una volta l’auspicio di potere incontrare presto il nuovo Ministro della Giustizia, Carlo Nordio per trovare soluzioni rapide ai problemi penitenziari della Campania e dell’intero Paese.