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Venerdì al Garibaldi con Antonio Milo. Incontro col pubblico alle 18:30

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Venerdì 9 dicembre alle ore 18,30 presso il Salone degli Specchi , quarto appuntamento con il Teatro degli Incontri, format di confronto tra artisti e pubblico prima dello spettacolo, organizzato in piena sinergia tra l’amministrazione comunale e il Teatro Pubblico Campano , conduce la serata Mimmo Cice insieme al consulente teatrale Gerardo Di Vilio.
La novità di quest’anno è la partecipazione agli incontri di una rappresentanza scolastica cittadina.
Gli istituti scolastici ospiti del Teatro degli Incontri di sabato 4 dicembre sono l’ITES Leonardo Da Vinci del dirigente scolastico dott.ssa Carmela Mascolo e gli istituti Cnevio e Amaldi del dirigente Rosaria Bernabei, con la presenza degli assessori alla cultura e alla pubblica istruzione, Annamaria Ferriero e Edda De Iasio.
Entusiasta dello svolgimento degli incontri è il consulente Gerardo Di Vilio: siamo contentissimi del confronto, si crea magicamente un empatia tra ragazzi e attori che danno vita ad un dibattito fuori dagli schemi. Protagonisti del prossimo incontro saranno Antonio Milo, Adriano Falivene ed Elisabetta Mirra.
Lo spettacolo in scena al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, sarà la commedia “Mettici la mano”.
Dai libri, allo schermo, passando per il teatro italiano. “Mettici la mano” è lo spin-off teatrale prodotto dal Teatro Diana di Napoli con protagonisti Maione e Bambinella, personaggi tratti dalle storie di Ricciardi. Nel cast ritroviamo gli stessi attori e lo stesso regista della fiction: Antonio Milo, Adriano Falivene, Elisabetta Mirra per la regia di Alessandro D’Alatri.
Primavera del 1943, a Napoli. Una tarda mattinata di sole, in cui la gente di un quartiere popolare tenta faticosamente di trovare una parvenza di vita normale, viene squarciata dalle sirene: arrivano gli aerei alleati, c’è il pericolo di un nuovo devastante bombardamento. 
Maione, Bambinella e la loro strana, assurda amicizia a distanza di dieci anni dall’ultima volta che li abbiamo incontrati con Ricciardi, a confronto col momento più buio e terribile della storia della città.