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Aveta chiama a raccolta i cittadini per le osservazioni al piano urbanistico

Una riunione aperta al contributo di tutti i cittadini interessati a presentare osservazioni al piano urbanistico comunale di Santa Maria Capua Vetere. L’appuntamento, promosso dal Movimento 5 Stelle e dal gruppo consiliare “Alleanza per la città”, si terrà lunedì 27 febbraio alle ore 19 al PASM in via Mario Fiore.

«Il nostro obiettivo – spiega il capogruppo Raffaele Aveta – è raccogliere le proposte dei cittadini al fine di migliorare lo strumento urbanistico in vista della scadenza del termine per presentare osservazioni. Dal nostro punto di vista, il PUC, pur essendo basato su principi in buona parte condivisibili, rischia di restare una mera espressione di slogan accattivanti cui non fanno seguito proposte coerenti con gli obiettivi strategici. In via del tutto generale, non possiamo fare a meno di osservare che il piano prevede una densificazione urbanistica, la trasformazione delle aree residuali agricole e il completamento delle aree già fortemente urbanizzate, a dispetto delle linee guida relative alla riduzione del consumo di suolo e all’idea di una città ecologica. Così come restiamo perplessi di fronte all’idea di trasformazione, con consistenti ampliamenti di tipo residenziale, in zone agricole da preservare».

Il piano urbanistico – continua il leader dell’opposizione – «appare carente anche sotto il profilo della valorizzazione culturale e turistica, non definisce una rete integrata tra risorse culturali e nuovi attrattori. Non si prevede, se non nella forma di una mera intenzione, lo sviluppo di una mobilità alternativa sostenibile, prevedendo solo una “tangenziale” che impatta su terreni agricoli ed espone al rischio di un ulteriore processo di urbanizzazione nelle aree circostanti».

«La nostra idea – conclude Aveta – è quella di una città realmente ecologica e non solo sulla carta, di una città che riduca fortemente il consumo di suolo, che incrementi le aree verdi e preservi almeno le aree rurali residue, che recuperi il centro storico e che sia dotata di un sistema di mobilità integrato con il potenziamento dei mezzi alternativi alle autovetture. Di tutto questo, nel PUC vediamo solo enunciazioni di principio non seguite da proposte coerenti e concrete».