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L’Amministrazione smentisce il post di un cittadino su “Ciò che vedo in città”

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Rispetto ad un post pubblicato ieri da un cittadino sammaritano nel gruppo Facebook “Ciò che vedo in Città” e relativo ad una presunta condotta sul mancato rispetto delle norme della raccolta rifiuti perpetrata “da un noto consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere”, l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Antonio Mirra è stata sin da subito certa che si trattasse di una notizia errata che, sia per le forme comunicative che per i toni usati, ha avuto come unico risultato quello di sollevare una inutile polemica caratterizzata da un linguaggio duro ed ostile con l’obiettivo di denigrare l’immagine dell’Amministrazione cittadina.

“Abbiamo ritenuto di intervenire soltanto oggi perché, per mero dovere istituzionale pur essendo certi della infondatezza della notizia, abbiamo visionato le telecamere per risalire, grazie al numero di targa dell’auto, al cittadino che si è macchiato di quella azione irrispettosa delle norme sul conferimento rifiuti; il cittadino in questione, completamente estraneo all’Amministrazione Comunale, in queste ore, è stato convocato presso il Comando di Polizia Municipale.

Sul tema, ci teniamo a condividere con voi Sammaritani alcune riflessioni: innanzitutto in questi anni abbiamo lavorato tanto per eliminare dai social network quel linguaggio ostile di cui la nostra Città non ha bisogno, senza mai alimentare o intervenire in polemiche anche quando i fatti ci davano ragione; purtroppo, la pubblicazione di un post (come quello di ieri) finendo per alimentare tale linguaggio ostile, seppur basandosi su notizie errate, ha richiesto un nostro intervento dal momento che va a danneggiare l’immagine dell’Amministrazione cittadina; in secondo luogo vogliamo invitare tutti, cittadini e gestori di canali così tanto seguiti, ad accertarsi sempre di ciò che si pubblica evitando di mandare in pasto ai leoni da tastiera persone che invece, come eravamo certi, erano estranei ai fatti di cui al post pubblicato; infine, e questo a tutela della serietà di tutte le Istituzioni cittadine, intendiamo agire in sede civilistica per tutelare l’immagine delle Istituzioni stesse e, qualora sarà riconosciuto un danno all’Ente, con il ricavato acquisteremo ulteriori telecamere da posizionare in quella stessa area della città che, come abbiamo visto, producono importanti risultati”.

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