Norma è una sognatrice, è sensibile, e non importa che il suo terzogenito sia nato «dal peccato»: per lui – come per gli altri due figli – farebbe e fa di tutto. Norma è la protagonista del libro «Tutta una vita» (quasi un’autobiografia romanzata) di Giovanni De Stefano, ex vicequestore di polizia. La storia, dalle tante sfaccettature, sarà al centro del dibattito giovedì 8 giugno, alle ore 18, nella Libreria Spartaco, in via Martucci a Santa Maria Capua Vetere (Ce). Converserà con l’autore la dott.ssa Mariella Uccella. INGRESSO LIBERO E GRATUITO.
IL LIBRO
Malgrado l’estrema condizione di indigenza in cui vive, Norma conserva una latente dolcezza, spesso eccessiva, soprattutto nei confronti dei propri figli, con sprazzi di severità ma anche di affetto che emergono nei momenti più fragili: quelli in cui si mostra capace di gioire per i loro successi e di stargli vicino ad ogni costo, augurandogli una vita migliore di quella a cui lei stessa è stata destinata. E allora, non perdendo mai la tenerezza, questa madre si mostra capace di appoggiare i suoi ragazzi senza soffocarli e senza chiudere gli occhi di fronte ai loro errori. Frammenti di vita che commuovono, a volte indignano, il più delle volte creano empatia con Norma che scardina, uno dopo l’altro, i pregiudizi costruiti intorno al concetto stesso dell’essere madre. A volte è protagonista, altre volte personaggio secondario, altre ancora comparsa di passaggio: la sua presenza – o la sua assenza – incide in modo significativo nell’esistenza dei figli.


