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“Disability Card” la precisazione dell’assessore Baia dopo le parole di Crisileo

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“In merito alla nota del consigliere Crisileo, ritengo opportune alcune precisazioni anche per evitare che il tema del rispetto dei cittadini e, in particolare delle fasce più deboli, possa essere oggetto di discussioni che hanno una connotazione esclusivamente politica”. Lo ha dichiarato il Vicesindaco e Assessore alle Politiche Sociali Rosida Baia che spiega: “L’adesione alla convenzione ministeriale della Disability Card, che avverrà nel pieno rispetto delle deliberazioni di Consiglio, al momento prevede agevolazioni che nella nostra città sono già previste relativamente a tutte le aree di esclusiva competenza comunale, così come avviene già anche per gli accessi agli uffici comunali dove, per formalizzare tale prassi, si attende solo l’installazione del totem tagliacode con corsia preferenziale; rispetto invece al ritardo evidenziato dal consigliere Crisileo, è opportuno chiarire che i tempi sono dipesi dalle procedure di accordo che l’Ente sta sottoscrivendo con i privati a cui sono affidati impianti e strutture comunali.

Sarebbe stato sicuramente più proficuo un confronto tra esponenti istituzionali piuttosto che una nota stampa, così il consigliere Crisileo avrebbe capito e sicuramente condiviso i motivi di tale ritardo. Ritengo invece superfluo intervenire sull’attenzione che questa Amministrazione riserva al tema dei Servizi Sociali in generale e della disabilità in particolare dato che per noi, ma soprattutto per i cittadini, possono parlare i sette anni di gestione Mirra e gli innumerevoli servizi attivati, per ultimo l’adozione del contrassegno CUDE tra i primi Comuni in Italia, oltre ad un cospicuo elenco di servizi che favoriscono l’inclusione delle persone con disabilità tra cui, per citarne alcuni, il Centro polifunzionale, l’Assistenza domiciliare, l’Assistenza specialistica scolastica, il progetto ‘Vita indipendente’ ed assegni di cura, servizi territoriali per minori con bisogni speciali e gruppo appartamento per adulti, il progetto “Dopo di noi” per coloro che sono privi di sostegno familiare; tutti servizi che dimostrano la concreta attenzione all’inclusione e al rispetto delle fragilità”.

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