“Siamo in una fase particolarmente importante di questa consiliatura” – esordisce il sindaco Antonio Mirra – “dopo la storica approvazione del Puc stiamo lavorando per l’approvazione dei piani attuativi a partire da quelli del centro storico e di Campo Sorbo dove entro l’anno completeremo anche un importantissimo progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana, sta per partire il cantiere per ristrutturazione, restauro e valorizzazione di Palazzo Teti, 18 milioni di finanziamento per un palazzo bellissimo e importantissimo da un punto di vista storico, bene confiscato alla criminalità e abbandonato da decenni, abbiamo inaugurato il Museo Civico e del Risorgimento dopo un intervento di abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali che ha ricevuto il plauso unanime in città e fuori, sono in corso i lavori per il rifacimento della rete idrica e fognaria di circa 20 strade, per la prima delle due piste ciclabili, per tre asili nido (di cui il primo quasi completato), per il secondo lotto della Principe di Piemonte, immobile scolastico che sarà restituito alla città fra circa un anno in tutta la sua bellezza, per i plessi scolastici di S. Andrea e di via Giotto, per due impianti sportivi dopo avere completato le palestre e la settimana prossima partiranno i lavori per il canile comunale nel carcere, opera utile e, inoltre, di grande valenza sociale.
Interventi per quasi 50 milioni di euro (senza parlare dei 6 milioni già stanziati per la nuova caserma dei carabinieri e dei circa 100 per nuovo ospedale e ospedale di comunità), di finanziamenti regionali, nazionali e PNRR, grazie ad una attenta programmazione sulle opere pubbliche senza mai perdere d’occhio la corretta tenuta dei conti pubblici, la gestione e la cura quotidiana della città. In questi ultimi tempi stiamo profondendo uno sforzo importante per la candidatura della nostra bellissima e storica città a “Capitale Italiana della Cultura 2027, predisponendo un dossier prestigioso che depositeremo entro il 26 settembre, consapevoli dell’enorme difficoltà di tale sfida ma, comunque, confidando in un importante ritorno d’immagine per la crescita turistica della nostra amata città. In questi otto anni di sindacatura mi sono imposto di parlare con i fatti, con i risultati, con le azioni concrete mirate al raggiungimento degli obiettivi del programma e su questa modalità di azione amministrativa ho sempre sentito e sento la forte fiducia dei sammaritani, dell’ampia maggioranza consiliare che mi ha costantemente sostenuto e, spesso, anche della parte costruttiva della minoranza, quella che vuole veramente un miglioramento della città. In questa fase abbiamo bisogno di energie, dedizione ed entusiasmo per raggiungere ulteriori obiettivi importantissimi che, chiaramente, richiedono un impegno almeno pari a quello finora profuso con l’unico fine di continuare a percorrere l’ambiziosa via per il futuro della nostra città; in tale ottica mi ha fatto piacere che pochi mesi fa i 17 consiglieri di maggioranza hanno firmato un documento che sanciva una piena condivisione degli obiettivi programmatici, dimostrando una forte coesione e unitarietà d’intenti politica e amministrativa. E’, quindi, evidente a tutti che non possiamo perdere tempo in vicende che non interessano veramente a nessuno, ma che sono costretto a chiarire, come sempre parlando ai sammaritani, per evitare dispendio di energie e sterili polemiche;
VALIANTE: “La prima vicenda sulla quale qualche giornale si è soffermato è la condanna in primo grado di un consigliere di maggioranza per vicende completamente estranee alla nostra azione amministrativa”- continua Mirra – “orbene, sul punto ho avuto modo di parlarne con il diretto interessato ed è assolutamente pacifico che in mancanza si sospensione per la legge Severino la scelta se continuare come consigliere comunale eletto dai cittadini o dimettersi è rimessa esclusivamente alla sua sensibilità personale, alla sua valutazione se tale situazione crei o meno un tema di opportunità rispetto alla funzione pubblica che riveste, a una sua valutazione se tale vicenda si ponga o meno in linea confliggente rispetto alla rotta chiara e univoca che questa amministrazione ha intrapreso sin dall’inizio per dare un chiaro segnale etico e morale, in controtendenza rispetto al recente passato; orbene, io rispetterò la scelta, qualunque essa sia, del mio consigliere al quale va il mio completo sostegno unitamente alla convinzione personale e costituzionale della sua innocenza, e rispetterò tale scelta perché in tema di opportunità e sensibilità personale nessuno può permettersi di puntare il dito ed ergersi a censore e se qualche altro componente della maggioranza intende vestire i panni del censore sul marciapiede tale scelta è talmente macroscopicamente inopportuna, da evidenziare subito che si tratta di una scelta pretestuosa mirata chiaramente soltanto a tentare di creare fibrillazioni fra i gruppi consiliari di maggioranza, di cui veramente nessuno sente l’esigenza per i potenziali danni sull’azione amministrativa, salvo che, diversamente questa scelta di creare polemiche interne sia motivata dal non volere il bene di questa maggioranza…e allora mi sembrerebbe il caso e opportuno fare scelte politicamente conseguenziali.
DE RISO – PETRELLA: Altra vicenda che ha appassionato decine e decine di sammaritani è quella dell’incontro, in un recente week end fra un mio assessore e un mio ex assessore; orbene volendo prescindere da considerazioni sulla riconoscenza politica, sentimento altrui al quale ho rinunciato da tempo proprio per non avere delusioni da vicende che farebbero ridere se in realtà non facessero piangere, devo purtroppo ancora chiarire che un sentimento che invece continuo a pretendere è il rispetto perché io, sempre, rispetto tutti e dico tutti. Allora, volendo evitare, per totale disinteresse, qualsiasi commento sul mio ex assessore che avevo recentemente incontrato al comune per una cortesia che mi aveva chiesto e che molti ricorderanno nel 2021 è stato il grande sostenitore a che la colazione civica del 2016 si presentasse come centro-sinistra nel 2021, tanto da fare una nota congiunta con il PD salvo poi rimanere folgorato sulla strada del centro-destra dopo la non conferma come assessore a causa dello scarso risultato elettorale della sua lista, francamente ho altro da pensare rispetto al contenuto di tale incontro ma è chiaro che se il mio assessore mi rispetta mi avvisa prima o subito dopo di un incontro del genere; se l’argomento è quello di costruire la corazzata del centro destra che miri a superare il 13% delle ultime elezioni comunali allora quell’incontro mi pare un filino prematuro e se il mio assessore mi rispetta mi deve chiarire la sua strategia politica, se poi, infine, l’argomento è raccogliere le firme per sfiduciarmi e allora in primis l’assessore viene a dimettersi poi mette in campo tutte le azioni che ritiene opportune. Su tale ultimo punto (che il mio assessore ha smentito con una nota stampa alla quale devo credere provenendo da una persona seria che ha indossato per decenni una divisa dello stato) voglio precisare che in questi otto anni già vi è stato qualche tentativo di sfiducia, sempre per motivi strettamente e squisitamente personali, mai per motivazioni politiche, tentativi che si sono arenati prima di arrivare con grande sforzo a completare, in termini di (potenziali) adesioni, le dita di una mano; a chi oggi ha queste idee mi permetto di consigliare di non fare sforzi inutili, di investire meglio il tempo nei bellissimi week end di giugno perché ripeto da otto anni che io non sono il sindaco che rimane attaccato alla poltrona e che il giorno in cui non avrò il sostegno di cui ho bisogno per portare avanti il percorso di cambiamento di cui la città aveva drammaticamente bisogno nel 2016 sarò io ad andare e a ridare la parola agli elettori.
Vorrei proprio che questa nota venisse interpretata nella maniera corretta, consentendo di riflettere a chi ne ha bisogno, a chi forse per umana stanchezza non sente più le iniziali motivazioni, a chi dimentica che il grande rispetto che il sindaco ha nei suoi confronti deve essere ricambiato, a chi ogni tanto si distrae e dimentica che l’unica strada di questa amministrazione è il bene comune e l’interesse dei cittadini, tutti uguali ai nostri occhi, a chi non comprende che l’unica competizione fra i gruppi di maggioranza deve essere quella sul raggiungimento degli obiettivi programmatici, perché di polemiche e scaramucce nessuno sente il bisogno, non interessano a nessuno e, soprattutto, sono incompatibili con la mia idea di amministrazione che si basa, invece, sui concetti di condivisione e solidarietà. Questa nota è un invito a tutti a lavorare e fare la propria parte per l’unità e la determinazione necessarie per affrontare le sfide future di una consiliatura che ha in mano la penna per scrivere altre pagine della storia cittadina. Io, come tanti di questa maggioranza, ci sono perché dopo otto anni di intenso lavoro ogni mattina sento ancora forte il dovere di ricambiare la grande fiducia che, sempre, (a partire dalle provinciali del 2010) i sammaritani mi hanno dato. Chi non sente più questo dovere lo dica apertamente alla luce del sole e, sempre nel rispetto reciproco ci confronteremo, evitando strategie (bassezze) politiche del passato, metodi che con grande fatica abbiamo provato a spazzare via”.

