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CASAPULLA. Il comune aderisce al programma “GOL” della Regione Campania  

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L’Amministrazione Comunale di Casapulla, guidata dal Sindaco Ferdinando Bosco, aderisce al programma “Gol – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori” della Regione Campania nell’ambito del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza. In particolare, il Comune ha sottoscritto una convenzione di partenariato 

con il Soggetto Promotore DR JOB s.p.a. al fine di partecipare come Soggetto Ospitante, all’attivazione di 6 attività utili alla collettività che riguarderanno i seguenti settori economico-professionali: Manutenzione e Servizi di Pubblica Utilità. 

I soggetti beneficiari, individuati tramite un apposito avviso pubblico di manifestazione di interesse, potranno svolgere un periodo di attività utili alla collettività presso l’Ente locale, della durata di 12 mesi, a costo zero per il Comune, dal momento che il rimborso mensile per ogni tirocinante sarà erogato dalla Regione Campania. 

 “L’obiettivo – dichiarano l’Assessore alle Politiche Sociali Maria Sorbo e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Santina Santorelli – è quello di favorire l’inclusione sociale grazie ai percorsi formativi e professionalizzanti volti ad ampliare il bagaglio delle competenze dei beneficiari ed all’inserimento di questi ultimi nel mondo del lavoro”. 

Possono accedere al programma le persone fino a 65 anni di età, residenti e/o domiciliate in Campania, che sono, alternativamente, in almeno una delle seguenti situazioni: beneficiari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro; beneficiari di ammortizzatori sociali in assenza di rapporto di lavoro (disoccupati percettori di Naspi o Dis-Coll); beneficiari di sostegno al reddito di natura assistenziale (percettori del Reddito di cittadinanza); lavoratori fragili o vulnerabili (giovani Neet con meno di 30 anni, donne in condizioni di svantaggio, persone con disabilità, lavoratori maturi di 55 anni e oltre, persone che sono in carico o sono segnalate dagli enti che operano nel sistema dei servizi sociali o sociosanitari e/o sono inserite in progetti/interventi di inclusione sociale); disoccupati senza sostegno al reddito (disoccupati da almeno sei mesi) o altri lavoratori con minori opportunità occupazionali, lavoratori autonomi che cessano l’attività o con redditi molto bassi; lavoratori con redditi molto bassi (i cosiddetti “working poor”), il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo sia inferiore alla soglia dell’incapienza secondo la disciplina fiscale.