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Aveta: “La destra ha scelto da che parte stare, l’unica opposizione a Mirra ormai siamo noi”

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«L’impeto ‘quirinalizio’ del sindaco, che si diletta in ‘consultazioni’ con il solo centrodestra, suscita ben più di una perplessità». Così il leader dell’opposizione, Raffaele Aveta, capogruppo consiliare di “Alleanza per la città – Movimento 5 Stelle” a Santa Maria Capua Vetere, commenta l’ennesimo incontro bipartisan tra il primo cittadino e una parte della minoranza.

«Non si comprende – aggiunge Aveta – per quale ragione il sindaco senta il bisogno di avere un confronto esclusivo con la destra, mentre è da sempre insofferente alle opinioni diverse dalla sua. Viene il dubbio che, in fondo, le posizioni di quella parte politica non siano poi così distanti dalle sue. Del resto, si tratta di consiglieri che hanno governato con lui fino a poco tempo fa o che sono stati estromessi dalla maggioranza loro malgrado o che hanno avuto sempre un atteggiamento a dir poco ‘morbido’ con l’amministrazione in carica. Viene il dubbio, detto in parole chiare, che il centrodestra non sia realmente all’opposizione, confermando quello che abbiamo sempre pensato e cioè che gli unici veri antagonisti di Mirra siamo noi (con i consiglieri Petrella, Pardi e Crisileo). Non si tratta, come tentano maldestramente di far credere il sindaco e gli stessi esponenti di quella parte politica, di un confronto costruttivo sui temi importanti per la città, il che sarebbe normale e proficuo. Sembra piuttosto il tentativo di costruire e accreditare una minoranza comoda, al servizio dell’amministrazione, addirittura compiacente (basta leggere le dichiarazioni del centrodestra all’esito dell’ultimo summit, prone ai desiderata del Principe)».

Quanto al tema della sanità – conclude Aveta – «siamo di fronte a un palese, quanto vano, tentativo di delegittimare chi si è sempre occupato, fin dal primo momento, dei problemi riguardanti l’ospedale Melorio, accreditando chi invece neanche una parola ha speso quando noi manifestavamo o promuovevamo incontri con i vertici dell’Asl per chiedere la riapertura del pronto soccorso (chiuso scelleratamente in epoca Covid con la benedizione di Mirra) e il potenziamento dei servizi sanitari offerti nel nostro distretto. È evidente che il centrodestra ha fatto la sua scelta di campo, abbassando la testa davanti al sindaco, il quale meglio farebbe a incontrarsi con l’Asl invece di perdere tempo in inutili riunioni al solo scopo di rafforzare la sua posizione con rigurgiti consociativi che credevamo di dover consegnare alla storia».