Home politica Di Nardo: “Vedere Campo Sorbo rinascere è una gioia difficile da spiegare”

Di Nardo: “Vedere Campo Sorbo rinascere è una gioia difficile da spiegare”

270

“Non lo farete mai, non ci crediamo più.” – così i residenti di CAMPO SORBO.

Quante volte me lo sono sentito dire in questi anni, tra lo sconforto e la rassegnazione, mentre camminavo per le strade – anzi, per i sentieri – di #CampoSorbo, uno dei luoghi più dimenticati della nostra città.
Un quartiere venuto alla luce negli anni ’80, ma mai davvero cresciuto: senza asfalto, senza illuminazione pubblica, senza sotto-servizi comunali, senza un minimo di spazio sociale.
Ricordo bene le pozzanghere d’inverno, quando bastava una giornata di pioggia per rendere ogni passaggio un’impresa. Ricordo la sensazione di abbandono che si respirava, forte, in ogni angolo.

Eppure, anche quando sembrava impossibile,c’ho creduto.
Durante le campagne elettorali del 2016 e del 2021 ho scelto di portare anche Campo Sorbo al centro del mio impegno, per far capire che non era un tema da accantonare, ma una priorità.
E non solo in quei momenti: ho continuato a lavorarci con costanza, nei giorni “normali”, lontano dai riflettori.
Ho portato la questione in Consiglio Comunale nel 2019, ho insistito, ascoltato, scritto, discusso, perché sapevo che questa ferita della città andava curata.

Oggi, finalmente, Campo Sorbo rinasce.
Un’area che per decenni è rimasta indietro è diventata un vero e proprio mini quartiere, con strade asfaltate, servizi pubblici dignitosi, illuminazione, e soprattutto spazi che raccontano un’idea diversa di città.
Abbiamo realizzato un centro civico, un impianto sportivo all’aperto per basket, pallavolo e tennis, giostrine per i bambini, abitazioni private in un contesto finalmente decoroso, vivibile, “normale”.

Un risultato frutto di visione e determinazione, ma anche del lavoro amministrativo portato avanti nel tempo, da chi ha condiviso l’idea che questa parte della città meritasse riscatto e dignità.

Non è solo un intervento pubblico.
È un riscatto. È la dimostrazione che l’impegno, la costanza e l’ascolto portano frutti.
È la prova che nulla è davvero perduto, se c’è chi crede e lavora con tenacia.

A chi mi diceva sconfortato “non lo farete mai”, oggi rispondo con le immagini di bambini che giocano, giovani che fanno sport, famiglie che si godono finalmente un quartiere che ha riacquistato dignità. E’ emozionante osservare gli occhi lucidi dei residenti, testimoni di una rinascita tanto attesa e voluta.

Campo Sorbo non è più il simbolo del degrado.
È il simbolo di una città che non lascia indietro nessuno.
È il segno concreto che i quartieri si costruiscono, giorno dopo giorno, con visione, cura e amore per la comunità.