Nel pomeriggio di ieri, giovedì 29 gennaio, presso la palestra della “Scuola Primaria Falcone/Mirra” di Santa Maria la fossa, si è svolto l’evento, “Per te… maestra Livia”.
Fortemente voluto dal dirigente scolastico, dott.ssa Roberta Di Iorio, nel corso dell’appuntamento pomeridiano è stato inaugurato lo “Spazio Lettura”, dedicato alla maestra scomparsa all’età di 59 anni, Livia Federico.
Sorella del primo cittadino di Santa Maria la Fossa, l’arch. Nicola Federico e dell’arch. Gaetano, la compianta maestra Livia, come tutti amavano chiamarla, in quell’istituto prestava la propria opera di insegnante con passione, spirito di servizio e devozione. Presente nel cuore dei tanti alunni che negli anni aveva “adottato”, era nota per le sue grandi passioni: l’insegnamento, la lettura e il mare.
Divoratrice di libri considerava la lettura un nutrimento per l’anima e un impareggiabile strumento di crescita umana, prim’ancora che culturale.
“La lettura – diceva – apre la mente e aiuta ad abbattere frontiere e pregiudizi. Chi legge, ad ogni libro, dispiega le ali verso un viaggio sempre nuovo fatto di parole, immagini ed emozioni.”
Nulla di più vero.
Ed è con questo spirito che la dott.ssa Di Iorio ha voluto dare avvio allo “Spazio Lettura”, sottolineando che sarà di certo foriero di futuri appuntamenti culturali volti a coinvolgere, in primis, i giovani studenti fossatari.
L’inaugurazione si è aperta con un minuto di silenzio in memoria dell’insegnante scomparsa, seguito da una canzone in suo onore, intonata dai giovani scolari.
Toccante anche il ricordo che i suoi ex alunni hanno voluto dedicarle, attraverso la proiezione di un video in cui erano impressi i momenti vissuti insieme.
Alla presenza dei familiari, dell’intera amministrazione comunale, del parroco don Gianluca Caruso, del corpo docente, degli alunni e della cittadinanza, la gremita sala cha ha accolto la celebrazione, è stata avvolta da una palpabile e vibrante emozione.
Significativo è stato l’intervento della docente e scrittrice, Maddalena Della Valle che, dopo aver sottolineato l’importanza umana, culturale e sociale della lettura, circa l’eredità lasciata dalla maestra Livia, ha parlato di: “…lezione che continuerà ad ispirare il cammino di tanti”.
Dello stesso tono le parole del prof. Raimondo, che ha messo in evidenza come questa iniziativa “ci proietta nel tempo anche dopo di noi. Livia è stata una poesia nella nostra vita e aveva ben inteso il fatto che se l’alunno impara dal maestro è il maestro che deve imparare anche dall’alunno”.
Il sindaco Federico, visibilmente commosso, dopo aver ringraziato l’importante platea per la sentita partecipazione, ha espresso alla dirigenza scolastica la gratitudine sua e di tutti i familiari per aver voluto così ricordare maestra Livia. Ha rammentato quanto forte fosse la sua passione per la scuola e per l’insegnamento e di come la sua vita fosse caratterizzata da “una dolcezza che non fa rumore”. Più di tutto, però, ha evidenziato il silenzio del vuoto che ha lasciato. “Un silenzio che pesa”, appunto.
Maestra Livia amava leggere al punto da considerare l’atto del leggere come un “atto rivoluzionario per contrastare la dilagante penuria umana”. Era anche una donna di una dolcezza disarmante, dallo sguardo vispo e profondo, dotata di un’intelligenza brillante, amante della vita, animata da una profonda curiosità che la spingeva, anche tramite la lettura, verso una continua ricerca in ogni direzione.
La lettura come elemento di crescita, quindi, per aguzzare una visione maggiormente critica e indipendente dalla realtà e dello stesso vivere.
di Ferdinando Cimino

