“Che dolore vedere il Teatro Sannazzaro bruciare” – esordisce il consulente al Teatro Garibaldi Gerardo di Vilio – “Non è solo un edificio che va in fumo: è un luogo di memoria, di voci, di attese dietro le quinte, di applausi che hanno fatto tremare il cuore. Come consulente teatrale della mia città, ma prima ancora come attore amatoriale che su un palco ha imparato a tremare, sbagliare, crescere e sognare, oggi sento che stiamo perdendo molto più di mattoni e sipari. Stiamo perdendo un pezzo della nostra identità.
Il teatro è una casa fragile, fatta di legno, stoffa, carta. Ma è anche una casa fortissima, fatta di comunità. E le comunità non bruciano.
Oggi piangiamo. È giusto farlo. Ma da domani dovremo ricostruire — non solo un luogo fisico, ma uno spazio di incontro, cultura e libertà. Noi ci saremo”.

