Il consigliere comunale Gianfranco Corvino ha presentato un’interrogazione rivolta al Sindaco e all’Assessore alla Pubblica Istruzione per ottenere chiarimenti sullo stato di realizzazione e sulle future modalità di gestione degli asili nido comunali attualmente in costruzione sul territorio cittadino.
L’iniziativa rientra nelle prerogative di controllo e di sindacato ispettivo riconosciute ai consiglieri comunali e mira ad acquisire un quadro informativo aggiornato sugli interventi in corso e sull’organizzazione del servizio educativo destinato alla prima infanzia.
Nell’atto depositato in Consiglio comunale, Corvino sottolinea come nel territorio comunale siano attualmente in fase di realizzazione alcune strutture destinate ad accogliere nuovi asili nido e come sia necessario chiarire diversi aspetti legati alla loro attivazione, alla sostenibilità economica e alla gestione futura.
In particolare, il consigliere chiede innanzitutto di conoscere dove saranno ubicati i nuovi asili nido comunali e quale sarà la capienza di ciascuna struttura, con l’indicazione del numero massimo di bambini che potranno essere ospitati in ogni plesso.
Un altro punto centrale dell’interrogazione riguarda il modello gestionale che l’amministrazione intende adottare. Corvino domanda infatti se la gestione dei servizi sarà svolta direttamente dal Comune, con personale dell’ente, oppure affidata a soggetti terzi attraverso concessioni o altre forme di affidamento.
L’atto ispettivo affronta anche il tema della sostenibilità economica del servizio. Il consigliere chiede se sia stato predisposto un piano previsionale dei costi di gestione, sia nell’ipotesi di gestione diretta sia in caso di affidamento esterno, con una comparazione degli oneri per l’ente. Allo stesso modo viene richiesto di conoscere l’importo medio delle rette o delle quote di contribuzione che saranno richieste alle famiglie per l’accesso al servizio.
Tra i quesiti sollevati figurano inoltre i costi complessivi di realizzazione delle singole strutture, con la specificazione delle fonti di finanziamento utilizzate, che potrebbero comprendere fondi comunali, regionali, statali o europei. Corvino chiede anche di sapere se vi siano eventuali oneri residui a carico del bilancio comunale e quale sia l’entità delle somme riferite a ciascun edificio.
Infine, l’interrogazione punta a fare chiarezza anche sugli aspetti tecnici e professionali legati ai lavori. Il consigliere domanda infatti i nominativi dei tecnici incaricati delle varie fasi progettuali ed esecutive, le modalità attraverso cui sono stati scelti e gli oneri previsti per ciascun professionista coinvolto.

