Nella seduta di ieri sera il Consiglio comunale ha respinto la proposta di intitolare una strada – o altro luogo pubblico della città – a Marco Pannella, figura centrale della storia civile e politica italiana. La decisione è maturata su indicazione del Sindaco, che negli anni si è sempre dichiarato uomo del Partito Democratico e vicino all’area del centrosinistra.
La proposta, depositata dal gruppo consiliare di opposizione rappresentato dal Consigliere Comunale, Avv. Gianfranco Corvino, intendeva rendere omaggio a un protagonista della vita pubblica che ha dedicato l’intera esistenza alle battaglie per i diritti civili e per l’affermazione delle libertà individuali. Molte delle conquiste oggi considerate patrimonio acquisito della società italiana – dal divorzio ai referendum sui diritti civili – portano in modo evidente la sua impronta.
Colpisce e amareggia che una proposta di tale valore simbolico sia stata respinta per ragioni meramente politiche. Ancora più grave appare il comportamento del Sindaco che, anziché favorire un riconoscimento condiviso verso una figura che appartiene alla storia civile dell’intero Paese, ha preferito chiudere la porta a ogni confronto, contribuendo di fatto a bruciare l’iniziativa.
È un atteggiamento che tradisce una visione istituzionale ristretta e poco rispettosa del ruolo delle minoranze consiliari. Le figure che hanno segnato la storia dei diritti civili dovrebbero infatti essere patrimonio di tutti, al di là delle appartenenze politiche e delle dinamiche di maggioranza e opposizione.

