Home politica Dimissioni di Sepolvere: per Mirra si apre una partita politica delicata

Dimissioni di Sepolvere: per Mirra si apre una partita politica delicata

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Le dimissioni di Sepolvere dalla carica di presidente del Consiglio Comunale rischiano di trasformarsi in un vero rompicapo politico per il sindaco Mirra. La scelta del successore, infatti, non sarà soltanto una questione istituzionale, ma anche un passaggio capace di ridefinire gli equilibri interni alla maggioranza. Il gruppo dei Socialisti sarebbe pronto a chiedere con forza l’ingresso in giunta di Nicola Leone. Una richiesta che però non sembra incontrare il favore delPartito Democratico, che guarderebbe con scetticismo a questa soluzione. La questione rischia quindi di trasformarsi in un vero banco di prova per il primo cittadino, chiamato a mediare tra le diverse anime della coalizione e a trovare una sintesi che permetta di mantenere la stabilità amministrativa.

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Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti politici cittadini, la presidenza potrebbe andare a Dino Capitelli, sostenuto dai consiglieri De Lucia, Feola e Maffei. Una soluzione che, se confermata, segnerebbe però una deviazione rispetto al criterio che il sindaco Mirra ha sempre dichiarato di voler seguire nella distribuzione degli incarichi.

Finora, infatti, la linea politica del primo cittadino è stata quella di privilegiare i gruppi che si erano presentati alle elezioni come tali, piuttosto che quelli formatisi successivamente in Consiglio comunale. Un principio che ha guidato le scelte nella composizione degli incarichi istituzionali e nella gestione degli equilibri della maggioranza.

La possibile nomina di Capitelli, sostenuta dal gruppo riconducibile a Zannini — inizialmente composto solo da De Lucia e dallo stesso Capitelli — potrebbe però indicare un cambio di rotta. Una decisione che rischierebbe di creare malumori soprattutto tra i socialisti, uno dei gruppi più consistenti della maggioranza, che poteva contare su Sepolvere, Russo, Gaetano Di Monaco e Napolitano.

Se questa nuova impostazione dovesse consolidarsi, è plausibile che anche il neonato gruppo di Azione, formato da Napolitano e Giuseppe Di Monaco, possa avanzare richieste di maggiore rappresentanza negli equilibri amministrativi.

Uno scenario che potrebbe avere conseguenze ulteriori sugli assetti della maggioranza. In particolare, non è da escludere il rischio di perdere Paolo De Riso, attualmente appoggiato soltanto da Volpe, ma che in passato poteva contare anche sul supporto di Maffei e Di Monaco.

Per il sindaco Mirra si apre dunque una fase politicamente delicata: la scelta del nuovo presidente del Consiglio comunale dovrà tenere insieme esigenze di equilibrio, rappresentanza e stabilità. Un passaggio che potrebbe rivelarsi decisivo non solo per la tenuta della maggioranza, ma anche per il prosieguo dell’azione amministrativa.