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BMT di Napoli: alla Borsa Mediterranea del Turismo assente la provincia di Caserta. Presente solo la Pro Loco Santa Maria Capua Vetere

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Si è conclusa la prima giornata della Borsa Mediterranea del Turismo (BMT), in corso alla Mostra d’Oltremare di Napoli, uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati alla promozione turistica dei territori. Un evento che ogni anno vede la partecipazione di istituzioni, enti locali, associazioni e operatori del settore provenienti da tutta Italia e dall’estero. Anche quest’anno le province campane si sono presentate con stand, delegazioni istituzionali, comuni e associazioni impegnate a promuovere le proprie eccellenze turistiche, culturali ed enogastronomiche. A colpire, tuttavia, è stata la totale assenza della provincia di Caserta. Nessuna presenza istituzionale, nessuna rappresentanza coordinata del territorio, nessuna rete di promozione turistica capace di raccontare una delle aree più ricche di storia e patrimonio culturale della Campania. Un vuoto evidente, che stride con la presenza attiva delle altre province campane, impegnate a promuovere con forza le proprie destinazioni turistiche. In questo scenario, l’unica realtà della provincia di Caserta presente alla BMT è stata la Pro Loco Santa Maria Capua Vetere, associazione di promozione turistica che con grande senso di responsabilità ha rappresentato il territorio casertano all’interno della manifestazione. Lo stand della Pro Loco Santa Maria Capua Vetere ha registrato grande interesse da parte di visitatori, tour operator, agenzie di viaggio e operatori del settore, impegnati a conoscere le straordinarie potenzialità turistiche dell’antica Capua. Durante la giornata sono stati presentati i principali attrattori del territorio:

  • l’Antica Capua, con il suo straordinario patrimonio archeologico;
  • il circuito legato alla storia di Spartaco e dei gladiatori;
  • i siti UNESCO collegati alla Via Appia – Regina Viarum;
  • il percorso risorgimentale, con il Museo Civico e Palazzo Maffucci, luogo simbolico dove Giuseppe Garibaldi firmò la resa del Regno delle Due Sicilie.

Un patrimonio storico, archeologico e culturale di straordinario valore che, tuttavia, continua a soffrire di una grave carenza di strategia e di promozione turistica a livello territoriale. L’assenza della provincia di Caserta alla principale fiera turistica del Mezzogiorno rappresenta un
segnale preoccupante e solleva interrogativi sulle politiche di sviluppo del turismo in un territorio che avrebbe enormi potenzialità. I dati parlano chiaro: la Reggia di Caserta, uno dei siti culturali più importanti d’Italia, è passata da circa 1.200.000 visitatori nel 2023 a circa 850.000 nel 2024. Numeri che evidenziano una flessione significativa e che impongono una riflessione seria sulle strategie di promozione e sulla governance del turismo nella provincia. Il turismo potrebbe e dovrebbe rappresentare uno dei principali motori economici del territorio casertano, ma senza una visione strategica, senza coordinamento istituzionale e senza una presenza strutturata nei grandi eventi di settore, il rischio è quello di perdere ulteriori opportunità di sviluppo. In questo contesto assume ancora più valore l’impegno della Pro Loco Santa Maria Capua Vetere, che con il lavoro del presidente, dei soci, dei volontari e dei giovani del Servizio Civile, continua a portare avanti con passione e determinazione un lavoro quotidiano di promozione del territorio. Una presenza che dimostra come la passione civica e il volontariato possano supplire, almeno in parte, alle carenze di sistema, ma che allo stesso tempo evidenzia quanto sarebbe necessario un maggiore coinvolgimento delle istituzioni e una strategia condivisa per valorizzare pienamente il patrimonio turistico della provincia di Caserta. La partecipazione della Pro Loco Santa Maria Capua Vetere alla BMT rappresenta dunque non solo un momento di promozione territoriale, ma anche un segnale forte: il territorio esiste, ha storia, identità e potenzialità. Ora servono visione, programmazione e presenza istituzionale per trasformare queste risorse in sviluppo reale.