Home cronaca Sicurezza antincendio, stretta su due ristoranti: stop a cucina e attività

Sicurezza antincendio, stretta su due ristoranti: stop a cucina e attività

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Controlli serrati sulla sicurezza nei locali pubblici a Santa Maria Capua Vetere. A seguito di verifiche effettuate dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, sono emerse gravi criticità in due attività di ristorazione, tali da rendere necessari provvedimenti urgenti da parte dell’Ente competente.

Nel primo caso, dopo un sopralluogo effettuato il 26 marzo 2026, sono state riscontrate diverse irregolarità in materia di sicurezza antincendio e tutela dei lavoratori. Tra le principali problematiche rilevate figurano uscite di emergenza non conformi, carenza di segnaletica, assenza di adeguata separazione tra cucina e sala e mancata esibizione della documentazione obbligatoria, tra cui il piano di emergenza e le certificazioni degli impianti.

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Particolarmente critica la situazione della cucina, dotata di impianti alimentati a gas metano per una potenza complessiva di circa 116 kW. Per questo motivo, è stato disposto il divieto immediato di utilizzo della cucina e degli impianti a gas, fino alla completa regolarizzazione delle difformità riscontrate.

Ancora più grave la situazione emersa nel secondo locale, ispezionato il 27 marzo 2026. Qui i Vigili del Fuoco hanno accertato l’assenza della SCIA antincendio, irregolarità strutturali nella cucina, mancanza di estintori idonei, assenza di un sistema di allarme per l’evacuazione e criticità nelle vie di fuga, con una sola uscita disponibile e un corridoio cieco oltre i limiti consentiti.

L’attività, che si sviluppa su una superficie superiore a 1000 metri quadrati e con presenza di oltre 100 persone, è stata dichiarata non agibile ai fini antincendio. Di conseguenza, è stata ordinata la sospensione immediata dell’attività di ristorazione, con divieto di riapertura fino al completo adeguamento alle normative vigenti e alla presentazione della documentazione tecnica richiesta.

I provvedimenti, adottati ai sensi dell’articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali, sono stati ritenuti necessari per tutelare la sicurezza pubblica, considerato il rischio concreto per avventori e lavoratori in caso di emergenza.