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Aveta attacca Mirra sul Melorio: “È accecato dal livore, il PD prenda le distanze dalle sue inesattezze”

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«Il sindaco Mirra ha perso la lucidità. Il suo ultimo video sul Centro di Prime Cure (CPC) dell’ospedale Melorio non è solo un attacco politico scomposto, ma una rappresentazione totalmente imprecisa della realtà, smentita dai documenti ufficiali dell’ASL». Così Raffaele Aveta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, interviene con durezza sulla polemica che sta interessando la sanità a Santa Maria Capua Vetere.

«Se, come sostiene il sindaco, il Centro di Prime Cure e la Casa di Comunità fossero la stessa cosa, perché l’ASL avrebbe dovuto emettere una delibera specifica? È un’assurdità logica prima ancora che amministrativa», incalza Aveta. «Se Mirra è così convinto che si tratti di un atto negativo o inutile – continua Aveta – abbia il coraggio di impugnare formalmente la delibera dell’ASL invece di fare propaganda sui social. Sarebbe il primo caso al mondo di un sindaco che si batte contro il potenziamento dei servizi sanitari per i propri cittadini. Passerebbe così realmente alla storia della città, come invece non è riuscito a fare per il resto delle sue attività di 11 anni di governo».

Aveta spiega poi la differenza tecnica, fondamentale per l’utenza: «Il sindaco ignora o finge di ignorare che il CPC non è un doppione. In una Casa di Comunità, ad esempio, se hai un dolore al ginocchio o altro tipo di trauma, non puoi accedere direttamente alle prestazioni diagnostiche. Al Centro di Prime Cure, invece, l’accesso è diretto e immediato h24. Qui il cittadino può usufruire delle prestazioni specialistiche e della diagnostica offerte dall’ospedale. È una rivoluzione per il territorio: il CPC è pensato per gestire le patologie acute non emergenziali che oggi rappresentano oltre il 60% degli accessi ai Pronto Soccorso, causando attese infinite e abbandoni. È il primo passo verso la riapertura del pronto soccorso che continua ad essere la nostra battaglia».

Il documento organizzativo dell’ASL parla chiaro: il CPC ha personale dedicato, opera in integrazione con l’ospedale, attiva fast-track, teleconsulti ed è collegato al 118. «Parlare di servizio inutile significa ignorare i protocolli scritti nero su bianco. Le opinioni sono legittime, ma i documenti contano più dei video su Facebook. Ricordo, poi, al sindaco che in passato nelle interlocuzioni avute con l’ASL alla sua presenza con il precedente direttore generale Blasotti non si è riusciti ad avere neppure un PSAUT. Oggi dovremmo festeggiare per questo importante risultato».

Infine, l’affondo politico di Aveta è rivolto al Partito Democratico: «Invito il Pd, che sostiene questa amministrazione, a rendersi conto del punto di non ritorno al quale siamo arrivati. Lo scontro politico ha accecato Mirra. Rivolgo un appello pubblico a Di Nardo, Sgambato, Buscetto e Ciarmiello e agli esponenti del Pd locale: ritenete corretto il video del vostro sindaco? Condividete questa disinformazione sulla salute pubblica e di aperta critica al governo regionale del presidente Fico? Avete il dovere politico di prendere una posizione chiara e dire da che parte state: se con la propaganda personalistica di Mirra o con il diritto alla salute dei sammaritani. Il 2027 si avvicina e non sarà più possibile costruire il campo largo a Santa Maria Capua Vetere se il PD continua a restare schiacciato sulle posizioni di Mirra. Il Movimento 5 Stelle e tutto il gruppo politico da me capeggiato è pronto ad aprire una stagione di dialogo costruttivo, ma il video di Mirra segna uno spartiacque che non può essere ignorato».