Nasce “Casa CARLA”, la prima Casa Arcobaleno dell’Ambito C08, progetto dedicato all’accoglienza e alla protezione di persone vittime di violenza o discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
L’iniziativa, finanziata dalla Regione Campania nell’ambito della Legge Regionale 37/2020 con Decreto Dirigenziale n. 123 del 22/12/2025, sarà realizzata dal Consorzio dei Servizi Sociali e Socio-Sanitari C08 in partenariato con RAIN Arcigay Caserta ODV.
Con “Casa CARLA”, che si affianca al Centro Antiviolenza e al CUAV già attivi sul territorio, Santa Maria Capua Vetere rafforza la rete dei servizi e delle azioni concrete contro ogni forma di violenza, discriminazione ed esclusione sociale.
A supporto concreto dell’iniziativa, il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha messo a disposizione del Consorzio – con l’importante lavoro dell’Assessore ai Beni Confiscati Francesco Di Nardo – un immobile confiscato alla criminalità organizzata, con deliberazione di Giunta Comunale n. 108 del 21.05.2026, che sarà destinato a sede della Casa Arcobaleno.
Si tratta di una scelta dal forte valore simbolico: un bene sottratto all’illegalità che diventa luogo di tutela dei diritti, protezione e rinascita per chi subisce violenza e discriminazioni.
“Casa CARLA” rappresenta una novità assoluta sul territorio dell’Ambito C08, inserendosi nel sistema integrato dei servizi alla persona e contribuendo a dare una risposta strutturata, specialistica e continuativa alle esigenze delle persone LGBTQIA+ in condizioni di vulnerabilità, spesso aggravate da contesti familiari, sociali o lavorativi ostili.
“Con questo progetto – dichiara Davide Fumante, – compiamo un passo importante nel contrasto alle discriminazioni e alla violenza basate su orientamento sessuale e identità di genere. “Casa CARLA” sarà un presidio stabile di protezione, ascolto e accoglienza, nato dalla collaborazione tra istituzioni e associazionismo. La scelta di destinare un bene confiscato a questa finalità rappresenta inoltre un messaggio forte di legalità, inclusione e giustizia sociale, trasformando un luogo sottratto alla criminalità in uno spazio sicuro e accogliente per chi avrà bisogno di sostegno”.
“L’apertura di uno Sportello Arcobaleno – ha dichiarato Anna Sepolvere rappresenta un passo concreto verso una comunità più inclusiva, giusta e sicura per tutte e tutti. In un tempo in cui molte persone LGBTQIA+ continuano a vivere discriminazioni, isolamento sociale e difficoltà nell’accesso ai servizi, è fondamentale creare spazi di ascolto, orientamento e supporto qualificato.
Uno Sportello Arcobaleno non è solo un servizio: è un presidio di diritti, dignità e partecipazione, che serve ad offrire sostegno psicologico, e a promuovere la cultura del rispetto e contrastare ogni forma di odio e marginalizzazione.”
“Casa CARLA” si propone di diventare un punto di riferimento territoriale per l’accoglienza protetta, il sostegno psicologico, sociale e legale, e per l’orientamento ai servizi, contribuendo alla costruzione di una comunità più giusta, inclusiva e rispettosa della dignità di ogni persona.

