“Si registra, ancora una volta, la persistente prassi dell’Amministrazione comunale di sottoporre al Consiglio proposte di deliberazione prive della necessaria documentazione istruttoria, costringendo di fatto i consiglieri comunali a un improprio e gravoso lavoro di ricerca presso gli uffici per reperire gli atti richiamati nei provvedimenti” – fanno sapere dal gruppo consiliare M5S e Alleanza per la Città –
E”mblematico, da ultimo, il caso della deliberazione dell’EDA Caserta, non allegata alla proposta sottoposta all’esame del Consiglio, nonché quello relativo alla nomina della Commissione Locale per il Paesaggio, per la quale risultavano assenti i curricula dei candidati chiamati a ricoprire un incarico di particolare rilevanza tecnica.
Tale modus operandi mortifica le prerogative dei consiglieri comunali e comprime il fondamentale diritto-dovere di esercitare un controllo consapevole sulla correttezza, legittimità e trasparenza dell’azione amministrativa. Il Consiglio comunale non può essere ridotto a mero organo ratificatore di decisioni assunte altrove, né i consiglieri possono essere costretti a supplire alle carenze documentali dell’Amministrazione.
Il rispetto delle istituzioni passa anzitutto attraverso il rigoroso rispetto delle regole che presidiano la formazione della volontà consiliare”.

