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Curti. Approvata la TARI 2026: riduzioni in bolletta ma resta lo scontro politico sui costi del servizio

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Il Consiglio Comunale di Curti ha approvato la TARI 2026, la tassa sui rifiuti che nel prossimo anno porterà un alleggerimento delle bollette per famiglie e attività. Un dato che viene accolto positivamente dai cittadini, ma che allo stesso tempo alimenta la polemica politica sulle reali condizioni del servizio di gestione dei rifiuti.

Secondo il consigliere d’opposizione Silvestro Nacca, la riduzione tariffaria non rappresenterebbe un vero miglioramento strutturale, ma piuttosto un rientro da aumenti precedenti.

“La TARI diminuisce, ma non è il miracolo che vogliono far credere” ha dichiarato Nacca, sottolineando come lo scorso anno la tassa fosse aumentata di oltre il 20% rispetto al 2023. “Oggi non siamo davanti a un risultato straordinario: si sta semplicemente tornando a valori più normali”.

Nel suo intervento, il consigliere ha inoltre evidenziato criticità legate ai costi del servizio e alla qualità della gestione. In particolare, ha richiamato la penalizzazione assegnata da ARERA, che avrebbe attribuito al Comune il livello massimo previsto per le criticità del servizio rifiuti.

“Curti ha ricevuto da ARERA la penalizzazione massima prevista, perché il servizio presenta problemi importanti” ha aggiunto Nacca, evidenziando come il costo complessivo del servizio sia superiore del 16% rispetto alla media nazionale, con circa 200.000 euro di maggiori spese ogni anno.

Per queste ragioni, Nacca e la consigliera Maria Iannitti hanno votato contro la delibera: “Non perché contrari alla riduzione della TARI, ma perché i cittadini hanno il diritto di conoscere tutta la verità e non solo quella più comoda da raccontare”.

Dal punto di vista politico, l’opposizione chiede ora chiarimenti all’amministrazione su tre punti principali: le cause dell’aumento dei costi rispetto alla media italiana, il legame tra la riduzione della TARI e la penalizzazione ARERA, e l’incremento della quota a carico delle attività commerciali.

“La nostra posizione resterà la stessa: controllo degli atti, domande e richiesta di trasparenza” conclude Nacca, ribadendo la volontà di mantenere alta l’attenzione sulla gestione del servizio rifiuti nel Comune di Curti, in provincia di Caserta.