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Polizia Municipale al centro dello scontro politico: la FP CGIL insorge e difende gli agenti

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Con l’avvicinarsi della campagna elettorale per le amministrative del 2027, la Polizia Municipale di Santa Maria Capua Vetere si ritrova improvvisamente al centro di infuocate polemiche e polemiche politiche. Una situazione che ha fatto scattare l’immediata ed energica presa di posizione della FP CGIL (Rappresentanza del Comune di Santa Maria Capua Vetere), scesa in campo con un duro comunicato intitolato “Giù le mani dalla Polizia Municipale” per tutelare le donne e gli uomini del Corpo.

Le accuse e l’episodio del “pedinamento”

Negli ultimi giorni, esponenti politici locali e un consigliere regionale hanno sollevato critiche sull’operato della Polizia Municipale, lamentando una presunta carenza di controlli sul territorio e nelle zone della movida, teatro di episodi di microcriminalità e disordini.

Il sindacato ha espresso profondo rammarico per il fatto che tali attacchi prendano di mira unicamente i vigili urbani — spesso costretti a operare senza tutele adeguate e con mezzi limitati — dimenticando che la responsabilità primaria dell’ordine e della sicurezza pubblica spetta alle forze di polizia di Stato (art. 117 Cost., L. 121/1981 e TULPS), rispetto alle quali la Polizia Locale svolge una funzione ausiliaria (L. 65/1986). “Rincresce come esponenti politici anziché puntare il dito contro il ‘piano terra’ non vadano a battere i pugni ai ‘piani alti’ dell’ordine e sicurezza pubblica” fa notare la sigla sindacale.

A inasprire ulteriormente gli animi è stato un episodio avvenuto la sera di venerdì 28 agosto: secondo quanto riferito dagli operatori, un consigliere regionale avrebbe seguito e quasi “pedinato” una pattuglia in servizio di presidio. Un comportamento definito dalla FP CGIL come “turpe, grave, offensivo ed altamente lesivo per l’immagine del Corpo”.

I numeri e gli interventi effettuati nel 2026

Per smentire categoricamente le accuse di assenteismo e inoperosità, il sindacato ha sciorinato i dati delle attività svolte dagli agenti nei soli primi mesi del 2026 sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico (oltre ai consueti controlli legati al Codice della Strada):

  • 72 informative inviate all’Autorità Giudiziaria;
  • 208 richieste di inserimento nella banca dati interforze SDI;
  • 188 veicoli sequestrati poiché privi di assicurazione o autorizzazioni;
  • Numerosi sequestri di armi, droga e denaro provento di attività illecite posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria;
  • 3 segnalazioni alla Prefettura/Autorità di P.S. per possesso di sostanze stupefacenti ad uso personale;
  • Deferimento alla Procura per i minorenni di Napoli di minori responsabili di risse, porto abusivo di armi e altri reati;
  • Controlli capillari congiunti agli esercizi pubblici per il rispetto delle norme di sicurezza, sfociati nella chiusura di 4 attività non in regola con la normativa antincendio.

Tra le operazioni sul campo citate dal sindacato figurano inoltre la vigilanza costante durante la manifestazione Summer Games (conclusasi senza alcun disordine), l’arresto e il sequestro di sostanze stupefacenti a carico di uno spacciatore in piazza Mazzini, l’identificazione e la denuncia di cittadini extracomunitari dediti ad attività illecite e, il 20 agosto in via Mazzocchi, il fermo di un minore straniero trovato in possesso di un coltello.

“I lavoratori non si toccano”

La FP CGIL conclude il proprio intervento ricordando come la Polizia Municipale sia troppo spesso usata come bersaglio o terreno di scontro durante i periodi elettorali, ribadendo che la misura è colma:

“I lavoratori della Polizia Municipale NON SI TOCCANO e non saranno più disposti a tollerare questa attività diffamatoria e di becera propaganda politica! […] Non intendiamo più essere gratuitamente ed ingiustificatamente il bersaglio di nessuno, né essere il contraltare di giochi politici!”