Il MoVimento 5 Stelle replica alla nota diffusa dal gruppo Mirra 2021. Più che una risposta nel merito dei problemi denunciati dai cittadini, il comunicato della maggioranza appare come l’ennesimo tentativo di colpire politicamente il consigliere regionale Raffaele Aveta, reo di continuare ad ascoltare il territorio e a portarne le istanze nelle sedi istituzionali.
Colpisce soprattutto che a firmare l’ennesimo attacco ad Aveta siano esponenti della maggioranza che in questi anni sono rimasti quasi del tutto silenziosi. Di molti dei firmatari, nonostante gli anni trascorsi nell’assise cittadina, non conosciamo neppure la voce ascoltata in Consiglio comunale.
Eppure diventano improvvisamente loquaci quando si tratta di attaccare l’opposizione.
La verità è semplice: il problema della maggioranza non è quello che Aveta dice. Il problema è che Aveta continua a stare sul territorio, continua ad ascoltare i cittadini, continua a raccogliere segnalazioni e continua a denunciare ciò che non funziona.
Secondo Mirra 2021 un consigliere regionale dovrebbe forse smettere di interessarsi della propria città? Dovrebbe tacere di fronte ai problemi? Dovrebbe ignorare le segnalazioni dei cittadini per non disturbare chi governa?
Noi la pensiamo esattamente al contrario.
«Leggendo il comunicato di Mirra 2021 viene da chiedersi se il problema della maggioranza siano le questioni irrisolte della città o Raffaele Aveta», afferma Italo Crisileo, capogruppo di Alleanza per la città – MoVimento 5 Stelle. «Ogni volta che emerge una criticità, invece di affrontarla parte l’attacco contro chi la denuncia. È un copione che i cittadini conoscono bene. La differenza è che mentre la maggioranza continua a parlare di Aveta, il Centro di Prime Cure è ormai a un passo dall’apertura grazie al lavoro svolto in Regione. Un risultato atteso da anni dai cittadini e raggiunto nonostante le resistenze e l’opposizione politica del sindaco Mirra. Dopo oltre dieci anni di governo è arrivato il momento dei risultati e non delle polemiche. I cittadini giudicheranno chi ha amministrato la città e chi, invece, ha continuato a lavorare per il territorio».
Sul fronte della sicurezza, il M5S ricorda che molte delle questioni oggi al centro del dibattito pubblico sono emerse proprio grazie alla presenza di Aveta sul territorio e alle segnalazioni raccolte direttamente tra cittadini, commercianti e famiglie.
Tra queste vi era anche il fenomeno della vendita di alcolici ai minori.
«Se oggi quel fenomeno appare fortemente ridimensionato è perché qualcuno ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente ciò che stava accadendo», dichiara Gianfranco Corvino, consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle. «La domanda che la maggioranza continua a evitare è una sola: perché tanti cittadini si rivolgono ad Aveta e all’opposizione quando hanno un problema? Perché segnalano a noi episodi di degrado, disservizi e criticità? La risposta è semplice: trovano ascolto. Prima di attaccare Aveta sarebbe opportuno interrogarsi su questo».
Il MoVimento 5 Stelle respinge poi le polemiche sulla vigilanza privata.
«La maggioranza continua a mistificare la realtà», afferma Paolo Del Forno, rappresentante del Gruppo Territoriale del MoVimento 5 Stelle di Santa Maria Capua Vetere. «Nessuno ha mai pensato di sostituire le forze dell’ordine. L’obiettivo era aumentare la deterrenza in un periodo particolarmente delicato per i furti nelle abitazioni. Quello che però la maggioranza evita accuratamente di dire è che quel servizio è stato pagato interamente da Raffaele Aveta con risorse personali, senza utilizzare un solo euro pubblico. Non ricordiamo precedenti, in provincia di Caserta, di rappresentanti istituzionali che abbiano finanziato di tasca propria un servizio rivolto alla collettività. Si può condividere o meno questa scelta, ma è un fatto. E un altro fatto è che questi attacchi non ci intimidiscono. Continueremo a stare tra la gente, a denunciare ciò che non funziona e a difendere gli interessi della città, anche quando questo dà fastidio a qualcuno».
Per il MoVimento 5 Stelle il nervosismo della maggioranza nasce da una ragione precisa: dopo oltre dieci anni di governo i cittadini stanno iniziando a tirare le somme, mentre cresce la credibilità di chi continua a essere presente sul territorio.
Infine, il M5S respinge quella che definisce l’ennesima operazione di appropriazione politica di risultati altrui da parte dell’amministrazione comunale.
Sulla manifestazione Terra Sonans è bene dire con chiarezza la verità ai cittadini. Si tratta di un’iniziativa organizzata dal Ministero e finanziata interamente dalla Regione Campania. Il Comune non può appropriarsi di meriti che non gli appartengono e sarà lo stesso assessore regionale competente a chiarire pubblicamente ruoli, competenze e provenienza dei finanziamenti.
Forse tutta questa enfasi serve a nascondere una vicenda ben più grave: il progetto “La città sotto la città” non ha raggiunto il punteggio minimo necessario per ottenere il finanziamento.
Anche su questo fronte Aveta si sta già attivando nelle sedi istituzionali competenti affinché la città non venga penalizzata dall’ennesima carenza di progettazione. La stessa carenza progettuale che ha portato all’esclusione di Santa Maria Capua Vetere dalla corsa a Capitale Italiana della Cultura, con la nostra città superata persino da Sant’Andrea di Conza, comune irpino di circa 1.300 abitanti, che grazie a una progettazione più credibile e competitiva è riuscito a entrare tra le città finaliste.
Mentre l’amministrazione cerca di intestarsi iniziative finanziate e organizzate da altri enti, Aveta è impegnato a evitare che Santa Maria Capua Vetere perda ulteriori opportunità e finanziamenti. Questa è la differenza tra chi si preoccupa della propaganda e chi si preoccupa del futuro della città.
La stagione politica di questa amministrazione volge ormai al termine. Per oltre dieci anni hanno governato Santa Maria Capua Vetere. Oggi, invece di spiegare cosa hanno realizzato e perché tante promesse sono rimaste tali, preferiscono attaccare chi denuncia i problemi.
Tra pochi mesi saranno i cittadini a pronunciarsi. E il loro giudizio conterà molto più di qualsiasi comunicato firmato da Mirra 2021.

