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Omicidio Romina, 14anni dopo novitá sul caso

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Ciò che restava della povera Romina Del Gaudio, venne ritrovato nel bosco del Real Sito di Carditello il 21 luglio del 2004, a quarantotto giorni dalla sua scomparsa. Di lei si persero le tracce ad Aversa, il 4 giugno precedente. La ventenne partenopea, promoter per una noto gestore telefonico, in quella data, era impegnata nella città normanna, insieme a un gruppo di colleghi, nella vendita porta a porta di contratti telefonici. Dalle 13.30 di quella maledetta data, di Romina di persero le tracce. Una telefonata anonima al centralino dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, rivelò la presenza di un corpo tra la boscaglia a ridosso del sito borbonico. Lo spettacolo che si parò dinnanzi ai militari, venne descritto come agghiacciante. Fu il successivo esame autoptico a stabilire che quelli erano i resti della ragazza scomparsa da Aversa. Quell’esame, però, portò alla luce anche le atrocità subite da Romina. Picchiata violentemente, abusata, accoltellata e finita con un colpo di pistola di piccolo calibro alla tempia. Una fine atroce. Seguirono anni di indagini in ogni direzione. Si ipotizzò anche che l’omicidio della ragazza potesse essere una ritorsione nei confronti del padre, che in Germania aveva collaborato con quelle autorità, dopo essere stato arrestato per una truffa. Ci furono degli indagati, ma nessun colpevole. La madre di Romina, Grazia Gallo, scomparsa nel settembre di quattro anni fa, era alla costante ricerca della verità. Purtroppo, sfinita nell’animo, Grazia Gallo si è ricongiunta alla figlia senza avere la verità terrena. Oggi, un raggio di sole sembra squarciare le nubi addensate su questo caso. Una lettera anonima, infatti, sembra ridare speranza alla verità, oggi perseguita fortemente dallo zio di Romina, Ciro Gallo.

Nella speranza che finalmente possa essere posta la parola fine, a una vicenda tragica e dolorosa, all’ennesimo caso irrisolto di femminicidio, riportiamo, senza nessun commento, lo scritto anonimo, pubblicato dalla testata Fanpage.it

di Ferdinando Cimino

Gentili signori,

chi vi scrive è una ragazza di 26 anni, mi chiamo Anna, ometterò la mia completa identità perché ho moltissima paura e non riuscirei a dormire la notte dal terrore, perché il 4 giugno del 2004, ho notato in piazza Magenda ad Aversa, Romina, la ragazza scomparsa e poi ritrovata morta, quando ho iniziato a seguire la trasmissione dove la cercavano, mi sono detta ma io quella ragazza l’ho già vista, ho inviato lettere anonime forse non sono mai arrivate, continuerò ad inviarne finché non potranno essere d’aiuto. Quel giorno stavo tornando a casa da un’amica e ho notato questa ragazza seduta su una panchina in piazza Magenda, erano circa le 14 e 30 o le 15 ad Aversa, ed un’auto grigio scuro lunga che era ferma davanti a lei, la ragazza sembrava molto infastidita ed impaurita, perché ho visto un uomo con gli occhiali sulla quarantina d’anni, all’interno dell’auto che ad alta voce ripeteva sali in macchina ti do un passaggio, che ti costa, se no scendo io capito. Si sentiva perché i finestrini dell’auto erano abbassati ed io passavo molto vicino all’auto, ed ero incuriosita da una scena insolita, mi sono finta indaffarata a cercare qualcosa nella mia borsetta, pensavo che stavano litigando, che magari era un fidanzato geloso o qualcosa del genere, ma quell’uomo aveva un tono di voce strano, come un fuori di testa che non si cura se qualcuno lo sente gridare e la voce era rallentata tipo sotto effetto di alcol o altre sostanze, ma ad alcuni metri di distanza fermo ad assistere alla scena vi era un altro uomo più in là con gli anni che rivolgendosi a quello in macchina gli chiedeva di fare presto e a un certo punto quello in macchina gli diceva ‘stai zitto papà aspetta’. allora ho memorizzato il numero di targa dell’auto che era abbastanza facile da memorizzare, in quanto alcuni numeri erano uguali a delle dati importanti per me, la targa era CE 7….43, ma Mai immaginando che poi quella ragazza sarebbe scomparsa addirittura ritrovata morta, vi prego di controllare quel numero di targa a chi appartiene se mai fosse di persone che c’entrano qualcosa davvero con la vicenda perché quei due uomini apparivano veramente persone molto sospette ed inquietanti tanto che da quel giorno ho avuto per diversi mesi paura di uscire, ed ho inviato a pensare strada facendo che non poteva trattarsi di un fidanzato geloso poiché era accompagnato da un altro uomo, infatti dalle trasmissioni ho sempre sentito che da quel giorno in poi sia scomparsa quella povera ragazza ed ho sempre cercato di inviare lettere e segnalazioni a Chi l’ha visto?, vi prego comunicate questa segnalazione alla giustizia in memoria di quella povera ragazza scomparsa che forse sarei potuta essere stata anche io a quell’ora ed in quel giorno.

Grazie per l’attenzione spero leggerete questa lettera questa volta,

Anna

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