Home politica Il PD alza la voce e chiede le dimissioni dell’assessore Imparato

Il PD alza la voce e chiede le dimissioni dell’assessore Imparato

Svolgere il ruolo di opposizione comporta responsabilità ed oneri ai quali il Partito Democratico non ha mai inteso sottrarsi.

Dal momento dell’insediamento di questa maggioranza eterogenea, i consiglieri del Partito Democratico e l’intero partito, hanno chiarito come saranno sempre fedeli al dovere di controllare e stimolare l’operato dell’amministrazione applicando il massimo del rigore ed intransigenza.

In ossequio a tale impegno, ancora una volta, riteniamo indispensabile segnalare come l’operato della presente amministrazione risulti profondamente distante dalla nostra idea di “buona amministrazione”.

Dover constatare che una società cooperativa (MA.GI.AL.MA.)  fino a poco fa presieduta dal sig. Fabio Monaco, marito di un assessore attualmente in carica, Caudia Imparato, possa partecipare ad un bando pubblico per la selezione di soggetti che dovranno operare in partnership con l’amministrazione é cosa che segnala l’urgenza di una revisione profonda delle prassi politiche ed amministrative.

Sia chiaro, le nostre forti critiche prescindono da ogni valutazione sulla legittimità della procedura seguita (sulla quale ci riserviamo di svolgere rigorosi approfondimenti), ma si concentrano sulla assoluta inopportunità delle scelte operate dai protagonisti di questa vicenda che, evidentemente, non hanno ritenuto di dover assolutamente considerare come tali iniziative danneggino gravemente l’immagine della intera comunità.

Né ci tranquillizza in alcun modo la notizia che la cooperativa abbia rinunciato all’accreditamento ottenuto, tutt’altro: questo tardivo ripensamento, anzi, evidenzia in modo clamoroso le grossolane carenze di linearità e trasparenza in tutta questa vicenda.

L’unico rimedio possibile per questo enorme pasticcio, a nostro avviso, è che l’assessore Imparato rassegni immediatamente le proprie irrevocabili dimissioni .

Dal canto nostro ci rivolgiamo direttamente al sindaco, Antonio Mirra, anche nella sua qualità di assessore alla Trasparenza, affinché, in mancanza delle indispensabili dimissioni, provveda a revocare senza indugio le deleghe conferite all’assessore, dimostrando finalmente nei fatti di tenere fede ai proclami della campagna elettorale che promettevano la massima trasparenza ed un nuovo “rigore” nelle scelte amministrative.

Trasparenza e legalità non sono concetti astratti, sono un progetto di cambiamento della società che non può che passare attraverso i comportamenti e gli esempi che sino a qui non riusciamo a scorgere.

Resta il nostro giudizio profondamente negativo per un percorso amministrativo certamente caratterizzatosi più per i “passi indietro” e per i ripensamenti tardivi che per una azione efficace e produttiva.

Segretario del PD