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Agente aggredito in carcere e trasportato in ospedale. Di Costanzo: “Non si può continuare così”

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L’ASPPE (Associazione Sindacale Polizia Penitenziaria) denuncia che poche ore fa, nel carcere di Santa Maria Capua Vetere nell’ormai famoso Reparto Nilo, un detenuto della 7a sezione un italiano della provincia di Salerno avrebbe aggredito “con inaudita violenza” un agente penitenziario che in quel momento era in servizio: “Un fatto gravissimo, l’ennesimo”, denuncia il Segretario Generale Aggiunto Angelo Di Costanzo. “Il detenuto si è scagliato improvvisamente contro il poliziotto e lo ha ripetutamente colpito con violenti calci e pugni. Il provvidenziale e tempestivo intervento degli altri agenti ha permesso di fermare il malcapitato, una furia, e fornire le prime cure al poliziotto ferito che subito dopo è stato trasportato in ospedale con un occhio tumefatto e dolori all’orecchio”.

A questo punto Di Costanzo lancia un appello: “Si intervenga al più presto perché il personale di polizia penitenziaria dell’Istituto di Santa Maria Capua Vetere è allo stremo. Non si può continuare così, senza un minimo di sicurezza per i colleghi che vanno a lavorare e non sanno se e quando ritorneranno a casa, senza contusioni o quant’altro”.
 “Non nascondo che anche questa grave aggressione avvenuta nel carcere di Santa Maria C.V mi preoccupa molto. Restano infatti inascoltate le nostre segnalazioni al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sulle disfunzioni e sugli inconvenienti che si riflettono sulla sicurezza e sull’operatività delle carceri campane e del paese nonché del personale di polizia penitenziaria che vi lavora con professionalità, abnegazione e umanità nonostante una significativa carenza di organico”.
Solidarietà al poliziotto ferito e a tutti i poliziotti di Santa Maria C.V. e della Campania arriva anche da Luciano Martiniello , vice Presidente del Consipe: Per Martiniello  “è incomprensibile che chi ha il dovere di intervenire, ossia l’amministrazione penitenziaria regionale e nazionale, non intervenga tempestivamente. Le aggressioni sono costanti e continue: serve dunque un provvedimento normativo d’urgenza necessario per fermare questa spirale di inaccettabili e quotidiane violenze contro il personale di polizia penitenziaria, e i vertici del Dap definiscano un piano urgente di intervento per fronteggiare le gravi criticità del carcere di Santa Maria C.V e delle altre strutture detentive regionali”.