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Il gruppo Ripartiamo San Tammaro replica: sulla questione sicurezza nessuna polemica e la nota del responsabile conferma le anomalie

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“Il sindaco D’Angelo ci accusa di allarmismi e polemiche inutili. Pubblichiamo la nota ufficiale a firma del responsabile del settore vigilanza, del 4/11, in risposta alla nostra richiesta di informazioni sul funzionamento del sistema di videosorveglianza, del 28/10” – dichiarano dal gruppo Ripartiamo S. Tammaro – “Ebbene, nella nota si evincono alcune anomalie che abbiamo evidenziato. E alle ore 8,30 del giorno 11 novembre, subito dopo il nostro articolo, è stato eseguito l’intervento di riparazione alla postazione ancora guasta e precisamente viale F.di Borbone, senso rotatorio villetta comunale. Evidentemente le nostre non erano proprio polemiche e chiacchiere a vuoto!
E ci chiediamo. Come mai il sindaco si è recato solo ora negli uffici per verificare la questione telecamere e non lo ha fatto invece quando molti cittadini, vittime di incidenti e furti si sono visti negare i filmati perché il sistema era guasto?
Si, proprio così. Diversi cittadini nelle scorse settimane si sono recati presso il comando di polizia municipale chiedendo di visualizzare i filmati delle telecamere, in particolare di via nazionale, ma la risposta è stata negativa, perché “il sistema era in manutenzione e, quindi, non era possibile raccogliere le immagini”.
Proprio a seguito di queste segnalazioni, ci siamo attivati, dapprima presso il comando in data 25 ottobre, laddove abbiamo riscontrato personalmente il guasto, (erano attive solo due postazioni), poi con la richiesta ufficiale del 28 ottobre, cui è seguita la nota di risposta, che abbiamo pubblicato. E nel mezzo, tra solleciti verbali e scritti, ci sono gli interventi della ditta, parzialmente eseguiti, perché solo in data 11 novembre è stato completato il ripristino dell’impianto.
Abbiamo rappresentato delle anomalie e sollecitato i necessari interventi di manutenzione all’impianto di videosorveglianza nell’esclusivo interesse dei cittadini e della loro sicurezza. Nessun allarmismo, nessuna polemica. Abbiamo raccontato semplicemente i fatti.
Così come è un dato di fatto che non ci viene ancora chiarito perché a distanza di un anno dalla fine dei lavori di via Ferdinando di Borbone il sistema di videosorveglianza non è attivo e con esso quello di via Martiri del 1799.
Quindi è vero che molte telecamere presenti sul territorio non funzionano?! A confermarlo è la nota del responsabile, che fa un semplice e vago richiamo alle lungaggini del processo di utilizzo dell’impianto. E noi sollecitiamo, ancora una volta, la conclusione di questo processo perché non è concepibile che abbiamo un sistema di videosorveglianza che potrebbe essere un valido aiuto per la sicurezza del territorio e non possiamo beneficiarne. Soprattutto in questo periodo che, con il personale ridotto all’osso, al quale comunque va il nostro plauso, si potrebbe avere un maggiore controllo, con riduzione dei disagi e dei sacrifici cui sono costrette le tre unità attualmente in servizio, rispetto alla vastità del territorio.
Infine, se proprio vogliamo riconoscere all’amministrazione D’Angelo il merito di “essere stati i pionieri di un evento che mai nessuno prima ha organizzato”, dobbiamo segnalare che in effetti è vero, sono i pionieri, ma nell’impiego del denaro pubblico per un incontro con i cittadini e per i cittadini, organizzato in una struttura pubblica e che non dovrebbe comportare nessuna spesa a danno delle casse comunali.