Alla profonda pietà e cultura dei fratelli Parente, sopravvive oggi la meritoria “Opera Parente” , che ricorda ad futuram rei memoriam il nome dell’illustre casato. Si tratta di un Pensionato, sito nel palazzo avito, in via Salomone, a Capua. L’Opera è retta, con spirito di sacrificio e abnegazione, dalle Suore Figlie della SS. Vergine Immacolata di Lourdes, di cui ho conosciuto personalmente una delle ultime Responsabili, suor Generosa Iodice», insigne per santità di vita. L’attuale cappellano delle benemerite suore, è mons. Giuseppe Centore 35, direttore del Museo Campano.
Monumenti e Scavi nel mandamento di S. Maria C.V: fu inoltre archivista, canna Mo o primicerio del Capitolo di S. Maria Maggiore (C, BOVA, Carteggio De Bota Galante, cit.), 3 Suor Generosa, al secolo Angiolina Iodice, nacque a S. Angelo in Formis 21 aprile 1919, da Generoso e da Rosa Simone, e mori a Capua il 27 gennaio 289) Entro in Congregazione il 5 novembre 1950, venne ammessa al noviziato il 25 0. bre 1951, fece la professione temporanea il 26 ottobre 1952 e la professione pere. tua il 12 agosto 1959. Giovanissima, fu Responsabile dell’Azione Cattolica presso la basilica benedettina di S. Angelo in Formis. Svolse la sua opera in diverse Case della Congregazione, facendo la cuoca nei grandi Istituti: a San Severo per i gjovan seminaristi, a Baronissi per i frati francescani, poi a Vernole, Pietrabbondante, Massa Lubrense, Capua, Napoli, San Prisco, dove attendeva pure ad altre mansion. Negli anni Ottanta fu Responsabile del Pensionato Parente, “Suor Generosa aveva un carattere forte, però sotto una scorza di ruvidenta ascondeva aspetti molto profondi di tenerezza e di dolcezza. Era ferma e tenaz elle sue idee, ma al di fuori di queste rivelava un animo sensibile e attento [-T Lettera del 5 febbraio 2000, della Madre Generale suor Flavia Gravina, della ‘asa generalizia di Roma, indirizzata alla Comunità di Capua). 35 Giuseppe Centore (Capua 16 aprile 1932), sacerdote, studioso, poeta religo o di fama nazionale, direttore del Museo Campano. In particolare in questi alia mi, tra l’altro, ha rivolto la sua poesia al problema degli ebrei. La sua opera port ‘E stata tradotta in diverse lingue. In particolare per la storia degli cort C. CENTORE, Il canto di Gabita, Lettura poetica dell ‘ebraismo, Napoli, Cabila cominua a cantare, “Studi Storici e Religiosi, 1 (1996), 4159 , L’arpa di Sion, Napoli 1998; iD., Rapsodia ebraica, Napoli 1999.

