L’amministrazione comunale di San Prisco accusa presidente del Consiglio e opposizione di aver interrotto il lavoro svolto negli ultimi anni attraverso una sfiducia politica che porterà il Comune a un periodo di ordinaria amministrazione.
Nel documento diffuso dall’ex maggioranza si ricorda come, al momento dell’insediamento nel 2016, il Comune fosse gravato da circa 4 milioni di euro di debiti e oltre mille contenziosi. Nonostante le difficoltà economiche e la pandemia, l’amministrazione rivendica numerosi interventi realizzati sul territorio.
Tra le opere principali vengono citati il rifacimento di diverse strade cittadine, il potenziamento della macchina comunale con nuove assunzioni, l’aumento degli agenti di Polizia Municipale e gli investimenti nella zona PIP per attrarre imprese private.
Secondo gli ex amministratori, sarebbero stati avviati anche importanti progetti urbanistici e ambientali, come il Piano Urbanistico Comunale e la nuova isola ecologica, quest’ultima però bloccata in Consiglio comunale.
Rivendicati inoltre i risultati sulla raccolta differenziata, passata dal 40% al 70%, gli interventi nelle scuole, il primo asilo nido comunale, nuovi servizi sociali, iniziative culturali e opere di riqualificazione del cimitero e degli spazi pubblici.
Nel comunicato finale l’ex maggioranza parla di “una scelta politica che non guarda al bene della città” e si domanda perché sia stato fermato un percorso che, secondo gli amministratori uscenti, stava rilanciando San Prisco.

