Tensione alta nel settore dei servizi ambientali. Il sindacato USB (Unione Sindacale di Base) della Federazione Provinciale di Caserta ha ufficialmente indetto una giornata di sciopero aziendale per il prossimo 18 maggio 2026. L’astensione dal lavoro riguarderà tutti i turni della giornata e coinvolgerà il personale della società DHI S.p.A. impiegato nell’unità produttiva di Santa Maria Capua Vetere.
Le motivazioni della protesta
Alla base della protesta ci sarebbe il mancato rispetto degli impegni assunti dall’azienda durante l’incontro istituzionale dello scorso 19 marzo, avvenuto presso il Comune alla presenza del Sindaco e dell’Assessore competente.
Secondo quanto riportato nella nota sindacale, firmata dal rappresentante Fulvio Beato, la criticità principale riguarda il mancato versamento delle quote debitorie trattenute ai lavoratori e dovute agli istituti di credito. Nonostante i precedenti accordi, l’USB denuncia la persistenza della problematica, dichiarando l’esito negativo di ogni tentativo di conciliazione.
Servizi minimi garantiti
La sigla sindacale ha precisato che la mobilitazione avverrà nel rispetto della legge 146/1990. Saranno dunque garantiti i servizi pubblici essenziali, secondo il piano previsto dalla società, per limitare i disagi alla cittadinanza in materia di igiene e decoro urbano.
Gli obiettivi del sindacato
L’USB punta a ottenere una risoluzione immediata delle pendenze finanziarie che gravano sui lavoratori. La comunicazione è stata inoltrata, per conoscenza, anche alla Prefettura di Caserta, alla Commissione Nazionale di Garanzia sugli scioperi e all’Amministrazione Comunale di Santa Maria Capua Vetere.

